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Musetti, buona la prima Batte Amir Weintraub e va al secondo turno
carrara. Un anno, poco meno. Nel mezzo, da quello storico successo a Melbourne Park, sono arrivati i primi successi tra i “pro”, il vertice del ranking under 18 e oggi, a distanza di dodici mesi, anche la vittoria all'esordio alle qualificazioni per il primo Grande Slam del decennio a cui partecipa con una wild card. Il vincitore under degli Australian Open 2019, il tennista carrarese Lorenzo Musetti, apre il venti-venti con una vittoria e approda al secondo turno di qualificazioni del Grande Slam australiano battendo Amir Weintraub.
Il match finisce 6-2-6-1, in meno di un'ora di gioco. Ora spazio al secondo turno che si giocherà contro Marius Copil. E nel frattempo, alla vigilia delle qualificazioni, il 17enne - allenato da Simone Tartarini - si era raccontato a Federtennis. «Rivedere la Rod Laver Arena mi ha fatto una grande impressione», dice Musetti a Federtennis. «Ho guardato tante volte gli highlitghs di quella partita e sul telefonino conservo la foto in cui bacio la coppa. Il cimelio ce l’ho in bella evidenza su un armadio all’ingresso di casa. E anche se ci passo sempre meno tempo, quando ci vado la vedo sempre», va avanti. Poi è tempo di bilanci.
«Il 2019 è stato un anno bellissimo, ricchissimo di esperienze e di prime volte. Da junior mi sono tolto tutte le soddisfazioni possibili: ho conquistato un major e sono diventato numero 1 Itf. Poi mi sono confrontato con i professionisti e ne sono uscito bene. Inizialmente l’obiettivo era di entrare tra i primi 300 del mondo, poi i parametri che determinano le classifiche sono cambiati in corsa e ho perso parecchie posizioni, ma nonostante questo ho concluso l’anno col mio best ranking, anche se con qualche rimpianto per alcune sconfitte evitabili come quella nei quarti ad Ortisei. Se avessi vinto quella partita avrei fatto un salto ulteriore, e in generale se non avessi buttato via alcuni match avrei un ranking migliore e potrei entrare nei tabelloni dei challenger», prosegue Lorenzo che poi, tra gli altri punti discussi, fissa gli obiettivi futuri. «Il primo obiettivo è crescere sul piano tecnico, fisico e mentale, partendo dal limare i miei punti deboli. In termini di ranking, mi piacerebbe arrivare a entrare nelle quali di uno Slam grazie alla mia classifica. Dopodiché tra due anni spero di vedermi nei top 100. Il mio sogno da bambino», conclude. —
L.B.
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