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Carrarese 

«Che bella la mia prima tripletta a Carrara Foresta, il suo passaggio degno di Maradona»

Luca Santoni
«Che bella la mia prima tripletta a Carrara Foresta, il suo passaggio degno di Maradona»

Il capocannoniere Saveriano Infantino a ruota libera: abbiamo ritrovato il nostro spirito combattivo, ora avanti così

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. «I tre gol segnati alla Juventus? Una grande soddisfazione per me che sono tifoso bianconero».

A parlare è Saveriano Infantino, autore della tripletta che ha steso l’Under 23 di Pecchia. Il capocannoniere del Girone A festeggia così le tre sventole rifilate alla sua squadra del cuore.

Per il proseguo della stagione rimangono due gli obbiettivi da raggiungere: superare il record personale di 21 reti e portare la Carrarese in Serie B. «Sono contento di aver fatto la mia prima tripletta a Carrara, perché – spiega Saveriano – nelle due esperienze non mi era ancora capitato. È sempre qualcosa di bello, perché in queste categorie non sono cose che capitano tutti i giorni, e in più contro la Juventus. Conosciamo tutti la società bianconera: è unica ed è un orgoglio poter ben figurare contro di lei. Vedere le immagini della partita con i simboli della Juve e della Carrarese e leggere 1-3 come risultato, in più con tre gol miei, è speciale, fa sempre un gran bell’effetto». Foresta ha servito un assist strepitoso per il raddoppio. «Ha fatto un’azione clamorosa. Ha dribblato tre uomini. Mi sembrava Maradona». Una tripletta prestigiosa e pesante, visto che vi ha permesso di conquistare la seconda vittoria consecutiva. Questi 30 punti in classifica vi rimettono in carreggiata insieme a tutte le altre prime della classe. «Certamente. Al di là della soddisfazione personale, in settimana lavoriamo tutti per vincere. Per noi era importante fare risultato. Loro sono una squadra di giovani di qualità, forse troppo di qualità. Lo sapevamo e dovevamo fare una grandissima prestazione sotto l’aspetto tecnico, ma anche dell’agonismo e della cattiveria. Abbiamo messo questi ingredienti in campo e i risultati si sono visti». La speranza è che le difficoltà di novembre siano definitivamente superate. Le ultime due partite sembrano aver dato segnali importanti in questo senso. «Contro Pro Vercelli e Juventus abbiamo dato il segnale che come squadra ci siamo. In campo siamo rimasti uniti, compatti, ci siamo aiutati a vicenda. Era importante trovare uno spirito battagliero. Lo abbiamo mostrato e se continuiamo così possiamo arrivare il più in alto possibile, perché abbiamo tanti giocatori di qualità ed esperienza e non abbiamo nulla in meno degli altri». Nel 2015 qui a Carrara ti eri fermato a 8 gol, poi da gennaio a Matera avevi segnato 13 volte. In tutto 21 in quella stagione, che era stata anche la più prolifica della tua carriera. Adesso sei già a 10 centri, quindi quasi a metà dell’opera per provare a superare il tuo record. Ci fai un pensierino? «Non sarà facile, perché 21 gol sono tanti. Io ci credo e spero di segnare il più possibile, ma soprattutto per raggiungere dei risultati con la Carrarese. Gli obbiettivi personali fanno piacere, ma alla fine dell’anno sono importanti gli obbiettivi di squadra, da raggiungere con questa squadra». Comunque avere già raggiunto la doppia cifra è sempre importante per un attaccante anche a livello mentale. «Soprattutto per l’attaccante, che vive per il gol, è un traguardo importante raggiungere la doppia cifra. Io poi sono arrivato alla terza giornata (l’8 settembre contro la Robur Siena ndc), adesso ne manca una alla fine del girone d’andata e sono già a 10 gol. Certamente sono molto contento». I prossimi due impegni contro Pianese e Pontedera chiuderanno il 2019. Che 2020 prevedi per la Carrarese? «Mi auguro di raggiungere tutti insieme un grande obbiettivo, se non direttamente, almeno attraverso i play-off, perché se lo meriterebbero tutti, a partire dalla società, i tifosi ed il mister». –



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