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Carrarese, Damiani e Valente: «L’obiettivo è arrivare più in alto possibile», e per lo stadio buone notizie
Per l’agibilità a 5.656 spettatori (oggi sono 1.820), cantieri al via dopo l’ok del Coni e della Commissione provinciale di pubblico spettacolo
carrara. «Il primo posto? Mai dire mai, ma intanto pensiamo all'Albinoleffe». Il centrocampista Samuele Damiani (1998) e l'ala sinistra Nicola Valente (1991), due dei tasselli inamovibili per mister Silvio Baldini, fanno il punto della situazione dallo store ufficiale di via VII Luglio e raccontano, tra un autografo e un selfie con i tifosi, il momento personale e quello della squadra tra il pareggio beffa con l'Arezzo in casa e la trasferta di Gorgonzola di lunedì. «Siamo tutte lì a ridosso del secondo posto, dobbiamo fare un filotto di vittorie prima della sosta natalizia che combacia con la prima giornata di ritorno. L'Albinoleffe? Dobbiamo approcciare tutte le partite come abbiamo fatto contro il Monza, altrimenti, senza quella mentalità, buttiamo via dei punti come successo per esempio a Gozzano. Paradossalmente abbiamo fatto meno punti in certi tipi di partite, ma fanno la differenza per la classifica», spiegano i due azzurri a cui chiediamo anche un bilancio dopo le prime 15 uscite. «Mi trovo molto bene, il mister già mi voleva impiegare a Pontedera alla prima giornata, eppure ero qui da pochi giorni. Sono segnali che ti fanno piacere. Mi trovo meglio in un centrocampo a 3, ma mi adatto sempre. Il gruppo? Siamo forti, come organico a livelli del Monza, anche se la classifica dice altro», replica Damiani. «Essendo il secondo anno sono entrato ancora di più nei meccanismi del mister. Quest'anno sento una maggior fiducia, anche se il reparto davanti è sempre ben assortito e di livello. Sono contento, è innegabile che questa fiducia faccia piacere e spero di ricambiarla sul campo. L'obiettivo? Arrivare più in alto possibile. Vediamo la classifica, ma mai dire mai, anche l'Alessandria 3 anni fa aveva tanti punti di vantaggio sulla Cremonese. A fine campionato vedremo», carica l'ambiente Valente. Stadio dei Marmi: capienza massima 5656 spettatori.
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Come abbiamo scritto più volte nelle scorse settimane, sullo stadio dei Marmi l'assessore Andrea Raggi ha spiegato che il progetto esecutivo dopo l'ok dai vigili del fuoco è in attesa, da qualche settimana, dell'approvazione del Coni di Roma.
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Da lì poi il passaggio in commissione provinciale di pubblico spettacolo prima dei cantieri, a partire da quelli per curva nord di casa e parte della tribuna. Il progetto, ha articolato l'assessore direttamente dalla sua pagina Facebook, prevede complessivamente l'apertura dell'impianto per 5656 spettatori (oggi 1820). E quindi: 700 – parliamo di capienza massima – in curva sud (620 dal dicembre 2018); 1500 in gradinata (1200 per il momento); 1600 in curva nord (oggi chiusa); 836 in tribuna oltre a 112 posti in tribuna d'onore e autorità e 42 tra locali Gos, stampa e speaker; infine 816 quelli dell'ex rettilineo, il cosiddetto «parterre in cemento armato». Inoltre ha fatto sapere l'assessore, «l’unica biglietteria attiva sarà posta al di fuori dell’impianto sportivo, presso l’edificio denominato “Tourist Office” (Apt)». Questo tra gli altri punti elencati, precisando che «il raggiungimento dello scenario finale sarà ottenuto mediante la realizzazione di opere in fasi autonome e distinte, in modo da permettere, per quanto possibile, circoscrivendo in modo adeguato le aree di cantiere, lo svolgimento delle partite di Coppa e Campionato». —. Luca Barbieri
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