Il Tirreno

carrarese: parla il mister 

«Bravi a soffrire, questo gruppo ha cuore» Ai tifosi: «La città s’identifica con la squadra»

Luca Santoni
«Bravi a soffrire, questo gruppo ha cuore» Ai tifosi: «La città s’identifica con la squadra»

Baldini soddisfatto della prestazione contro la capolista: «Vincere il campionato? Dura, abbiamo dieci punti di distacco» 

4 MINUTI DI LETTURA







Una prestazione di grande carattere, un 2-2 di spessore, ma soprattutto la dimostrazione che la Carrarese può ritagliarsi un ruolo da protagonista in questo campionato. Silvio Baldini sabato, dopo il 90' di Monza-Carrarese, si è presentato nella sala stampa del Brianteo, elogiando la prova maiuscola della squadra.

«Pur facendo una partita di contenimento – ha commentato il tecnico - siamo stati una squadra. I ragazzi hanno saputo metterci il cuore. Il Monza ha dimostrato di essere la squadra più forte di questo campionato. Di fronte ai più bravi c'è da soffrire. Noi l'abbiamo fatto con ordine e disciplina. Sono contento per i miei ragazzi, perché venivamo da una brutta sconfitta con Lecco. Questa volta, trovando la squadra più forte del campionato, col nostro carattere e con la nostra voglia di soffrire siamo riusciti a conquistare questo punto che per noi è fondamentale, perché dice che in questo campionato ci siamo anche noi. Quando avremo recuperato tutti gli effettivi, la nostra Carrarese potrà dire la sua e giocarsi le partite ancora più a viso aperto. Oggi (sabato sera per chi legge, ndc) non eravamo ancora in quella condizione».

La Carrarese potrà giocarsela per la vittoria del campionato, quando ritroverà tutti gli effettivi? «Nella vita accadono delle cose che sembrerebbero impossibili. Se si ragiona con la logica, è impossibile che il Monza perda questo campionato. Il Monza ha tutto e non gli manca niente. Nella vita però a volte accadono cose imprevedibili, perché nessuno può conoscere l'imprevedibilità. Il destino certe volte ci mette lo zampino. Noi dobbiamo sperare in quello, perché se andiamo per logica anche col nostro organico al completo, avremo sempre dieci punti di distacco dal Monza e non è facile recuperare un distacco del genere da questa squadra. Come ho visto il Monza?Èuna squadra che sa il fatto suo, che non centra niente con questo campionato. È una squadra di un'altra categoria. L'unica maniera che avevamo per impedirle di esprimere tutto questo potenziale, era fare la partita come abbiamo fatto: tutti sotto la linea della palla e cercare di infilarci negli spazi, perché se avessimo giocato a tutto campo, questa era una partita che poteva finire 5-3, 5-2 o 4-2. Adesso non abbiamo la condizione fisica e mentale, per poter farecosì».

Baldini ha elogiato anche i tanti tifosi giunti da Carrara, che hanno riempito il settore ospiti: «L'anno scorso abbiamo giocato le prime tredici partite senza il nostro campo e contro il Novara a porte chiuse. A Pontedera (in campo neutro ndc) portavamo sempre 2000 persone. Quando abbiamo giocato a Pisa, abbiamo portato oltre 2000 persone. Nel tifo carrarino è esplosa questa passione. Il nostro pubblico vede nella squadra un riconoscimento, per poter dire: “Io sono carrarino”. Questa è una cosa bella per lo sport: questa identificazione nella squadra, radicata nel territorio. Questo ci fa anche capire che noi non possiamo scherzare. Questa volta avevamo quasi cinquecento persone al nostro seguito e venire a Monza, a farci prendere a pallonate, sarebbe stato poco rispettoso anche nei loro confronti. I giocatori della Carrarese hanno recepito bene questo messaggio.

A volte ci può stare di perdere partite, come accaduto domenica con il Lecco, ma anche quelle fanno parte del gioco». «Ha incrociato Galliani negli spogliatoi?», gli chiedono. «No, ma mi avrebbe fatto piacere, perché ha vinto tutto. Quando si incontrano queste persone, che hanno fatto la storia, è sempre un onore dargli la mano».

Infermeria. Apparentemente niente di grave per Giovanni Foresta. Il mediano incontrista sabato a Monza era stato costretto a chiedere il cambio, quando mancavano due minuti al 90', per un problema alla caviglia. Dai primi controlli sembra trattarsi solo di una forte contusione. Pasciuti, assente al Brianteo per una distorsione, sabato si era allenato regolarmente, ma era stato tenuto precauzionalmente a riposo. Domenica 17 contro l'Arezzo sarà a disposizione. Per Bentivegna (strappo all'adduttore) il rientro è vicino. Forse da settimana prossima inoltrata potrà riaggregarsi al gruppo. Più lunghi i tempi per Caccavallo. L'esterno offensivo potrebbe rientrare prima della fine del 2019, in modo da riaverlo in condizioni ottimali a partire dal nuovo anno. Luca Santoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera