Il presidio
Infantino: che emozione segnare in casa
Il bomber: è come se stessi continuando un percorso interrotto. Conson: espresso buon calcio. Mister Filippi mastica amaro
Terzo gol in azzurro e seconda partita consecutiva nel tabellino dei marcatori dopo il rigore di Gorgonzola lunedì. Saveriano Infantino cala il tris: prima sigla il raddoppio azzurro poi ecco il poker che chiude di fatto la partita. L'ultima doppietta con la maglia della Carrarese, contro il Rimini, alla sua prima stagione con i marmiferi è datata novembre 2015. «Lo ripeto, l'emozione è la stessa. Per me è come se stessi continuando il percorso iniziato e interrotto 4 anni fa. Qua a Carrara mi trovo benissimo. Poi è sempre emozionante fare gol in casa, davanti alla gente di Carrara», commenta il bomber lucano classe 1986 che poi analizza la gara terminata da poco. «Il primo tempo non abbiamo preso bene le misure, eravamo un pochino bassi, facevamo fatica ad andare in profondità, poi la partita è stata sbloccata su punizione da Ciccio (Tavano, ndc) e si sono aperti gli spazi ed è stato più semplice», continua. Dal primo tempo al gol del raddoppio, arrivato al termine di un'azione corale provata e riprovata negli allenamenti settimanali. «Sì, è uno schema fatto in allenamento che il mister ci fa provare con continuità. Lo schema è questo che avete visto, poi chi fa gol può cambiare. Oggi (ieri, ndc) si vede che su quel pallone ci ho creduto più io», aggiunge Infantino che conclude sul suo momento. «Con il passare delle gare sono sempre più a mio agio. Quando sono arrivato a fine mercato venivo da 10 giorni in cui non mi ero allenato in modo eccellente. Adesso, con la condizione ritrovata, penso sia tutto più facile». Dall'attaccante Infantino si passa a Diego Conson. Il centrale classe 1990 ex Reggina all'esordio con la maglia azzurra in campionato dopo qualche settimana di stop per un fastidio al crociato. «Sono felice – spiega –, ma non conta tanto il mio esordio, quanto il risultato finale e la prestazione della squadra. Abbiamo espresso un buon calcio, peccato aver preso 2 gol da polli. Questa deve servirci come riprova; se stacchi la spina in questa categoria ti puniscono subito. Le prime partite abbiamo avuto dei cali all'inizio, adesso a metà partita, dobbiamo cercare di evitarli. È un blackout che non deve esserci. È anche vero che se giochiamo in C un motivo ci sarà...», sorride Conson che va avanti nel commento. «Sono contento per aver vinto contro una buona squadra davanti ai nostri tifosi. Mi trovo bene con i compagni; sono tutti bravi ragazzi propensi al sacrificio. Penso sia una cosa che conti molto». Infine il punto sulla sua condizione fisica. «Ho avuto un problema al crociato posteriore prima dell'inizio del campionato, però adesso sto molto meglio. Più accumulo minuti di gioco più miglioro in termini di condizione fisica. Le tante partite in calendario? La nostra è una rosa ampia e valida, chi gioca fa sempre bene. In allenamento tutti danno il massimo, poi il mister è molto bravo a fare le scelte», conclude il centrale difensivo. Gli avversari.
Mastica amaro invece il mister dell'Olbia Michele Filippi, alla quarta sconfitta consecutiva in 6 gare disputate (6 i punti raccolti finora). «La squadra sta bene in campo, fa le cose giuste, spende molto fisicamente, poi però non può buttare all'aria il lavoro per disattenzioni che condizionano l'esito finale della partita - si rammarica -. Anche oggi (ieri, ndc) come prestazione abbiamo espresso dei livelli importanti, con una grande mole di gioco prodotta, ma il risultato penalizza i giudizi complessivi. Dobbiamo alzare l'asticella dell'attenzione. Siamo una squadra giovane, questo incide, ma non dev'essere un alibi. Essere giovani non è un limite e non dev'essere una giustificazione», sottolinea Filippi. —
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