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Fusco-Gol incorona la Massese «Possiamo arrivare lontano»

Alessandro Tabarrani
 Fusco-Gol incorona la Massese «Possiamo arrivare lontano»

L’attaccante bianconero ha una media spaventosa: quattro reti in due partite «Avevo trovato l’accordo con un’altra squadra, ma poi ho seguito il cuore»

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MASSA. I suoi quattro gol nelle prime due uscite ufficiali della Massese sono lì a dimostrare che è un giocatore ritrovato. Tornato ad essere decisivo, prima con la tripletta in Coppa Italia, contro la Virtus Viareggio, poi con la rete in campionato che ha permesso alla Massese di vincere a Cenaia, Paolo Fusco ha posto le basi per recitare un ruolo da assoluto protagonista durate la stagione. Quattro gol su quattro totali realizzati dalla squadra bianconera sono suoi; che dire: se il buongiorno si vede dal mattino, la Massese potrà contare su un attaccante in grado di fare la differenza nel campionato di Eccellenza.

«L’inizio è stato più che buono - dice il bomber zebrato - ora bisogna continuare su questa strada e non fermarsi. Fisicamente mi sento bene, sono in crescita. D’altronde dopo quello che mi è successo non sono tornato come prima, e onestamente non so fino a dove posso arrivare, lo vedremo partita dopo partita, ora sto bene e mi sento utile alla squadra. Andiamo avanti così».

Il “puntero” zebrato non si vuole dunque porre dei limiti anche in fase di realizzazione. «Il mio obiettivo personale è quello di vincere più partite possibili - ha aggiunto Fusco - poi, è normale, essendo io il finalizzatore della squadra cercherò di segnare tante reti, l’importante è che vinca la squadra. Tendenzialmente, chi vuole fare un campionato di alto livello deve avere una punta che segni molto». Parole sante. Si diceva delle due vittorie, una in Coppa e l’altra nella prima di campionato, che testimoniano il valore di una squadra solida che ha messo subito i puntini sulle “i”. «Siamo una squadra che può arrivare lontano - ribadisce l’attaccante bianconero - sempre tenendo presente che la strada è lunga e non dobbiamo rilassarci. Siamo una squadra giovane quindi l’entusiasmo può certamente essere una cosa positiva, ma anche una cosa negativa che può farti perdere la bussola. Dobbiamo continuare così, la squadra è molto buona».

E di questa squadra di giovanotti, Paolo è il più “anziano” essendo classe 1984; un motivo in più per essere considerato un punto di riferimento per i compagni.

«Certo - ha spiegato Fusco - - è una responsabilità che mi prendo volentieri».

Poco da aggiungere, se non che l’attaccante apuano ha mostrato più volte in questi anni di essere legatissimo alla Massese, di sentirsi cucita addosso la maglia bianconera con un senso di appartenenza incredibile. Figuriamoci quando gli si è prospettata la possibilità di restare nella prima squadra cittadina quanta fatica avrà fatto per decidere. «In effetti avevo trovato un accordo con un’altra squadra, però ho aspettato un attimo perché dovevo venire a parlare con la Massese. Quando mi sono trovato a dover decidere ho impiegato pochi minuti per firmare».

Un ultimo pensiero è per la tifoseria bianconera, sempre molto vicina alla squadra in ogni dove. «Sono belli come sempre, le solite teste dure - chiude l’attaccante - sono il nostro orgoglio, l’uomo in più, quindi siamo onorati di poterli rappresentare e speriamo da qua alla fine di riuscire a fare bene dandogli delle soddisfazioni».

Insomma, la Massese può contare su un bomber di razza che sta cercando di spiccare il volo assieme alla squadra amata. Se Fusco continuerà a segnare con questa frequenza, difficilmente la promozione sfuggirà alle zebre. —

Alessandro Tabarrani

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