Il Tirreno

Baldini alla riscossa: «Trasferta vietata? Una vera ingiustizia per i nostri tifosi»

Baldini alla riscossa: «Trasferta vietata? Una vera ingiustizia per i nostri tifosi»

Il mister della Carrarese: «Penalizzati i sostenitori corretti» Sulla sfida col Siena: «Dobbiamo giocare da squadra»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Che brutto andare a Siena senza tifosi. Lo pensano in tanti, pure mister Silvio Baldini, dopo la mano pesante del G.O.S. della questura di Siena, che ha proibito a tutti i tifosi della Carrarese la trasferta all’Artemio Franchi, in vista del derby toscano in programma domani alle ore 17.30.

Una decisione drastica, presa dopo le indicazioni dell'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive, in seguito ai disordini di Carrarese-Alessandria di domenica scorsa.

«Secondo me - commenta Silvio Baldini - punire una comunità per un episodio, è una cosa ingiusta. Quando in una comunità accade qualcosa, chi commette un danno paga, ma non paga tutta la comunità. Non capisco perché coloro che non erano presenti a quell'episodio di violenza, devono essere penalizzati come coloro che erano presenti. Mi sembra una misura che non ci dovrebbe stare. In un paese dove vige la democrazia, non capisco perché io devo pagare per quello che fa un altro. Non capisco perché si debba andare a punire tutta una tifoseria. Bisognerebbe punire chi non si comporta bene. Se la legge dice che non mi sono comportato bene, ne pago le conseguenze, ma se mi sono comportato bene, perché devo pagare?».

Quindi domenica scenderete in campo senza i tifosi azzurri al vostro fianco.

«Questo dispiace molto, soprattutto perché coloro che ci seguono, sono innamorati della Carrarese. Penalizzare coloro che aspettano la domenica per vedere la loro squadra del cuore mi sembra un'ingiustizia».

L'anno scorso alla vigilia dell'esordio casalingo, lo stadio era stato dichiarato inagibile, quest'anno dopo la prima in casa hanno vietato la trasferta ai tifosi. Ogni volta all'avvio di stagione c'è sempre una tegola che va a colpire la squadra, ma anche il suo pubblico.

«Ci dispiace molto, perché per una squadra il pubblico è fondamentale. Una squadra senza pubblico non è una squadra. Il tifo è fondamentale, ne è l'essenza. Il calcio senza tifosi interesserebbe a pochi».

Speriamo che questo provvedimento sia limitato a questa singola trasferta. «Sicuramente, perché non credo che i tifosi della Carrarese vadano in giro a creare disordini».

Passiamo alla partita. Come affronterete la sfida contro la Robur Siena?

«Ci stiamo preparando. Per fortuna da martedì il mercato si è chiuso. Abbiamo completato l'organico. Possiamo contare su una rosa fortissima. Ci dobbiamo solo allenare, perché una squadra di calcio si chiama tale, solo quando i giocatori che la compongono, si muovono in base alle idee che devono portare in campo. Quando c'è da pressare, ci si mette in una maniera; quando abbiamo la palla, ci si mette in un altro modo. Quando cominceremo ad essere una squadra, allora ci toglieremo le nostre soddisfazioni».

Questa settimana sono stati fatti passi in avanti? «Si, siamo migliorati, anche se durante la settimana qualche nostro giocatore ha saltato gli allenamenti per fastidi fisici, quindi valuteremo fino all'ultimo chi schierare».

Comunque sarete più attrezzati per la sfida rispetto alle settimane precedenti? «Certo. Intanto Mignanelli tornerà a disposizione dalla squalifica. Rispetto alle prime due partite abbiamo un organico più completo, anche se non tutti sono al meglio. Sicuramente possiamo affrontare la sfida con più frecce nel nostro arco».

Dopo una sconfitta ed un pareggio la Carrarese vuole presentarsi a Siena per centrare l'impresa e conquistare l'intera posta in palio. Il tecnico azzurro spera quindi in una reazione positiva di tutta la sua squadra. —

Luca Santoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web