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Gianluca Berti a carte scoperte «Questa Carrarese può far paura»
Il direttore generale azzurro analizza gli arrivi last minute di Infantino e Rizzo «È senza dubbio la squadra più forte che ho allestito nelle ultime tre stagioni»
CARRARA. Una Carrarese equilibrata, ben assortita, in grado di garantire un’ampia gamma di soluzioni a Silvio Baldini grazie a una rosa di qualità, ma anche estremamente “elastica”. La Carrarese può schierarsi col collaudato 4-2-3-1, ma anche col 4-3-3, o il 3-5-2, il 3-4-1-2 fino al 3-4-3. Non a caso, il tecnico ha dichiarato che questa è la squadra più importante della sua gestione. Dopo la chiusura del calciomercato, a tracciare un bilancio ci pensa Gianluca Berti, direttore generale azzurro.
Quella attuale è la squadra più forte che lei ha allestito in queste tre stagioni? «Sicuramente sì, perché c'è stato tempo e abbiamo programmato gli acquisti che ci servivano. La società ha fatto uno sforzo incredibile e bisogna ringraziarla, perché ha fatto di tutto per mettere in piedi una squadra importante».
Partiamo da Saveriano Infantino. L'ultimo colpo messo a segno lunedì sera, ma anche il più atteso.
«Infantino è un giocatore che stavamo seguendo e siamo felici di aver raggiunto tutti gli obbiettivi che ci eravamo prefissati».
Quanto è stato difficile chiudere la trattativa, che sembrava dover andare in porta lunedì pomeriggio e, invece, si è protratta fino all'ultima ora del mercato? «Non è stata semplice, perché il Teramo faceva resistenza, però il ragazzo ha fatto di tutto per tornare alla Carrarese».
Quindi ha prevalso la scelta del giocatore di tornare in questa piazza?
«Lo volevano sette-otto squadre, però lui, dal primo momento che ci siamo sentiti, mi ha detto che la sua prima scelta sarebbe stata Carrara».
Con Infantino cosa guadagna in avanti la Carrarese?
«Abbiamo una freccia in più per il nostro arco. Saveriano è un giocatore importante che, con le sue caratteristiche, ci può garantire maggiore fisicità e pericolosità nel gioco aereo».
Quali sono le sue condizioni. Infantino sarà in grado di scendere in campo già a Siena?
«Sta bene, anche se nell'ultima settimana non si è allenato con grande intensità, per non rischiare infortuni, visto che c'era una trattativa in atto. Domenica sarà abile e arruolato».
In difesa è arrivato il centrale Nicholas Rizzo. Un classe 2000 alla prima esperienza tra i professionisti, ma che in questi anni nel vivaio dell'Inter si era messo in luce, prima di passare al Genoa.
«Il Genoa lo ha acquistato per 3-3,5 milioni. Stiamo parlando di uno dei giovani più quotati nel suo ruolo».
Inoltre il ragazzo può giocare anche terzino sinistro in caso di necessità.
«Noi abbiamo due interpreti per ogni ruolo. A sinistra siamo coperti con Mignanelli e Badan. Abbiamo Murolo e Rizzo sul centro sinistra, Tedeschi e Conson sul centro destra. A destra ci sono Ciancio e Mezzoni».
Senza dimenticare il belga Diomandé, in attesa del transfer internazionale. «Ci vorrà ancora del tempo. Speriamo che il transfer arrivi il prima possibile».
A centrocampo non ci sono stati ritocchi dell'ultimo minuto. «Non ce n’era bisogno. Abbiamo preso Damiani e Pasciuti, confermato Cardoselli e Foresta, in attesa del rientro di Agyei. Il nostro centrocampo è ben assortito».
Tornando all'attacco, Calderini è ancora molto indietro di condizione. Quanto dovremo aspettare per vederlo in campo con regolarità?
«Comincia a stare meglio, ma per averlo al top serviranno ancora 20-30 giorni. Quest'estate si è allenato da solo senza squadra, ma la sua condizione sta crescendo». —
Luca Santoni
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