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Spettacolo a Casette, vince Martinelli, Piccolo 2° si prende la maglia verde
MASSA. A Casette vince Martinelli su Piccolo: al primo la tappa al secondo la maglia Verde. E la classifica vede le parti invertite per 38 secondi.
Ad Alessio Martinelli (Team Giorgi come Vacek) va il tappone di Casette ma ad Andrea Piccolo oltre al secondo piazzamento di giornata va anche il primo posto nella classifica che gli vale la maglia verde del leader del 44° Giro della Lunigiana.
Non ce l’ha fatta il tedesco Brenner, vincitore di due tappe, a resistere e mantenere la maglia arrivando staccato col gruppone degli inseguitori.
Con questo risultato il campione europeo (e vincitore del Gp Liberazione del 2018) mette una seria ipoteca sulla vittoria del giro che si concluderà oggi con la Quarta tappa Fiumaretta – Luni di 107,72 chilometri. Il distacco comunque è di appena 38 secondi sul suo compagno di squadra Martinelli, il vincitore di ieri. È stata una giornata splendida di sport e di partecipazione di pubblico. Già nei giorni scorsi il paese di Casette era in fibrillazione per questa gara, specialmente dopo lo spettacolo dell’anno scorso con il duello fra karel Vacek e Remco Evenepoel, ed ha organizzato tutto alla perfezione nello splendido scenario che si vede e si vive a Casette, quasi 400 metri sul livello del mare ad un passo dallo spettacolo dei bacini marmiferi e dove, girando lo sguardo a 360 gradi si può ammirare gran parte delle Apuane.
E anche questa volta la manifestazione sportiva ha mantenuto le premesse dando spettacolo prima con i circuiti sulla piana massese, montignosina e carrarese e poi sulle tre vette, la Foce, quella dell’Evam e quella finale di Casette.
In una giornata caldissima tutto il percorso era pieno di tifosi e spettatori, naturalmente con le salite che la facevano da catalizzatore ma soprattutto quella finale che portava all’arrivo di Casette con gli atleti stremati (ricordiamo che oltre ad essere la tappa più dura era anche quella più lunga con i suoi 113,55 km) che dovevano addirittura superare il tratto finale con una pendenza di oltre il 20 percento. La gara nei giri sul piano ha visto diverse fughe, a metà addirittura il plotone e stato frazionato in molti gruppetti, specialmente dopo l’Evam, ma si capiva benissimo che poteva esserci il ricongiungimento, cosa che avveniva prima dell’ultima scalata della Foce dove in testa si è formato quel plotoncino di 16 atleti che ha guadagnato 2 minuti sul gruppo del leader della classifica Brenner, e atteso l’inizio della salita di Casette per darsi battaglia, e naturalmente sgranarsi. E nell’ultimo tratto la coppia della squadra della Lombardia formata da Martinelli e Piccolo ha staccato tutti, solo il norvegese Tjotta ha resistito arrivando con 8 secondi di distacco e dopo altri 4 secondi il tedesco Hessman. Insomma i sedici che erano insieme a Massa sono arrivati staccati come da una cronometro. —
Aldo Antola
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