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CICLISMO 

Il 44° Giro della Lunigiana è pronto ad alzare il sipario Oggi la “Lerici-La Spezia”

Aldo Antola
Il 44° Giro della Lunigiana è pronto ad alzare il sipario Oggi la “Lerici-La Spezia”

La competizione è tra le più note nel panorama europeo  Al via molti giovani talenti, che si affronteranno sulle strade di montagna e non solo 

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MASSA-CARRARA. Ci siamo. Il lungo lavoro cominciato in inverno e proseguito in primavera fino ad ora degli storici organizzatori delle province di La Spezia e Massa-Carrara è giunto al culmine: parte oggi il 44esimo Giro Della Lunigiana organizzato dalla Casano Ssd: la prima tappa, Lerici- La Spezia, di 100 chilometri, partirà alle 13.30.

Mercoledì c’è stata a Fiumaretta la sfilata di presentazione del Giro, una delle competizioni più sentite e seguite del territorio. L’organizzazione ha presentato, assieme all’amministrazione di Ameglia, gli atleti e le varie tappe previste fino al primo settembre. «Siamo felici di far parte di questa straordinaria avventura sportiva - ha detto l’assessore allo sport di Ameglia, Gregorio Ravani - la nostra disponibilità agli organizzatori e agli atleti sarà completa. La tappa amegliese sarà importante anche perché dedicata alla memoria di Massimo Vanello».

Dunque una corsa a tappe per la categoria Juniores, forse la più importante in Europa; ed è per questo che ha avuto e avrà un seguito eccezionale e una partecipazione di squadre e atleti fra i più noti e in procinto di passare nella prossima stagione nelle categorie superiori. La dimostrazione è avvenuta nella scorsa edizione con la partecipazione delle squadre più importanti, delle nazionali maggiori.

Merita ricordare la classifica finale e i duelli nelle varie tappe. Il successo finale nel 2018 andò a quel Remco Evenepoel che qualche settimana dopo vinse il titolo mondiale su strada e la cronometro individuale da vero dominatore, tanto che nella stagione attuale ha già vinto corse importantissime anche fra i professionisti pur avendo appena 19 anni. Ma il Lunigiana dell’edizione scorsa ha anche confermato l’interesse generale, visto che alla partenza erano presenti tutti i migliori e lo spettacolo si è visto in tutte e cinque le tappe, con duelli da brivido nella cronoscalata di Montemarcello e nel “tappone” di Casette- Casette, dove si sfidarono i migliori, arrivando sfiancati all’arrivo.

Ma vediamo subito i particolari delle tappe del Giro, con tutti dettagli di maggiore interesse per i tecnici e gli sportivi. Prima Giornata. Oggi Lerici- La Spezia di 100 chilometri. Partenza alle 13.30. Sembra non troppo impegnativa, anche perché è la prima tappa; da segnalare la salita di Roverano da ripetere due volte e la salita finale di Biassa con la discesa a picco verso l’arrivo.

Seconda giornata, domani. Prima semitappa Aulla-Castelnuovo Magra di 70,6 chilometri, completamente piatta, per velocisti. Si disputa in mattinata con partenza alle 9.30. Seconda semitappa, domani pomeriggio: Bocca di Magra-Montemarcello, cronoscalata di 4,5 chilometri. Sarà uno spettacolo nello spettacolo sui tornanti della panoramica più amata dagli “amatori”. Qui la classifica generale comincerà a muoversi. Partenza alle 15. Terza giornata, sabato. Il “tappone” dove sono concentrate le salite maggiori con il finale in stile Mortirolo. Lunghezza 133,5 chilometri.

Partenza dalla centralissima piazza Liberazione, a Massa, con quattro Gpl: prima scalata della Foce dal lato Carrara, poi quella terribile dell’Evam, quindi ancora la Foce lato Carrara, verso Massa e duello fi nale verso la vetta di Casette, ultimo tratto durissimo, superiore al 20% di pendenza. Qui si potrebbe decidere il vincitore della classifica finale. Partenza alle 13.30.

Quarta giornata. Fiumaretta-Luni di 107,7 chilometri. Le due cittadine distano pochi chilometri; tanta pianura, anche se per arrivare sotto lo striscione ci saranno due scalate consecutive che passano da Ortonovo paese.

Una tappa che potrebbe essere per sprinter ma che se il distacco in classifica a Casette fosse di pochi secondi potrebbe diventare decisiva. Comunque vada lo spettacolo è garantito. —

Aldo Antola

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