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A rischio la terza categoria, la Tirrenia verso la rinuncia

Aldo Antola
A rischio la terza categoria, la Tirrenia verso la rinuncia

La storica società dei Ronchi dopo mezzo secolo di attività dilettantistica medita di dedicarsi soltanto ai settori giovanili Troppo scarse le entrate

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Massa. La storica Tirrenia di Ronchi dopo mezzo secolo di attività dilettantistica di calcio rischia di annullare tanti sacrifici. Resta comunque l’impegno e l’interesse per il settore giovanile, dal quale sono usciti moltissimi tecnici ma soprattutto tantissimi atleti andati poi anche squadre di serie A e B come Juventus, Fiorentina, Empoli.

Parlavamo del rischio di annullare la sua storia nei campionati dilettantistici sia per i costi che hanno questi campionati, specialmente la crescita degli ultimi anni, allo stesso tempo sono diminuite e di parecchio le entrate dal pubblico della domenica (vale per tutte le categorie dai dilettanti alla serie C) dovute alla concorrenza delle partite in diretta tv e dunque dopo essere retrocessa la scorsa stagione dalla prima categoria alla seconda il problema non è cambiato ed i dirigenti gialloblu stanno analizzando in questi giorni il da farsi.

Tutti sembrano orientati ad abbandonare la seconda categoria ma anche la terza visto che in queste categorie non serve fare troppi sacrifici nel tentativo di valorizzare i giovani perché questi se validi vanno a giocare dalla serie D in avanti.

Ed allora? Forse meglio dedicarsi del tutto alle categorie dai ragazzini, dalla scuola calcio agli esordienti e forse allievi. Sarebbe un vero peccato perdere il serbatoio dilettantistico della Tirrenia abituati ormai da tantissimi anni a vederli impegnati sui vari campi e seguiti dai vari osservatori perché la squadra di Cesare Nicolini (che ha continuato l’attività creata dal padre negli anni sessanta fino alla sua scomparsa di pochi anni orsono) nelle formazioni dei dilettanti, insieme a qualche esperto, faceva giocare la squadra juniores per valorizzare gli elementi che poi trovavano spazio dalla serie D in avanti.

Comunque «ormai sono gli ultimi giorni – ci ha detto Cesare – dove stiamo valutando col presidente e gli altri con serietà e serenità la strada da scegliere: provare ancora magari iscrivendoci in Terza Categoria o abbandonare del tutto queste categorie e dedicarci del tutto ai bambini. È’ probabile che decideremo entro un paio di settimane». —

Aldo Antola



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