Il Tirreno

le interviste 

«Il mio gol più bello? Quello contro lo Spezia»

Francesca Vatteroni
«Il mio gol più bello? Quello contro lo Spezia»

La dichiarazione di Cardoselli infiamma i tifosi che hanno partecipato alla nostra iniziativa. E Latte Lath: io ricordo la rete contro la Juventus

3 MINUTI DI LETTURA







Anche i riti scaramantici potrebbero giocare un ruolo fondamentale per vincere la serie B e anche su questo la Carrarese è preparata: ci pensa Emmanuel Latte Lath, come racconta al nuovo appuntamento di Tirreno Caffè con gli Azzurri.

«Prima metto il calzino destro e poi quello sinistro. Sempre» ci dice l’attaccante ivoriano, accolto, insieme al suo compagno Cassio Cardoselli, da una piccola squadra di tifosi al locale Follemente di via Rinchiosa.

Cassio invece non ha riti scaramantici ma comunque, non si sa mai, indossa alcuni braccialetti di famiglia e poi non dimentica mai di fare un gesto: il segno della croce prima di scendere in campo. Ma non è un segno scaramntico specifica il giovane calciatore. Probabilmente è più un affidarsi per vincere male e paura.

Entrambi hanno iniziato da molto piccoli a giocare a calcio: Emmanuel ad appena cinque anni in strada assieme agli amici perché aveva già un idolo: Didier Drogba, l’ex calciatore del Chelsea ivoriano che con la sua Nazionale ha ottenuto la prima storica qualificazione al campionato mondiale nel 2006 e Cassio appena quattro:« E’ una passione di famiglia tramandata da mio nonno a papà e da papà a me-ha raccontato il centrocampista di Anzio-siamo tutti appassionati in famiglia e mio zio allenava la squadra del quartiere e mi portava con lui a giocare con i ragazzi più grandi».

Due ragazzi sorridenti e simpatici che come tanti ragazzi della loro età hanno l’hobby della playstation, guardano la Tv e fanno passeggiate.

Le loro mète sono Carrara, di cui amano il mare, i monti, il sole e le ragazze:”Ragazze al singolare però che sennò la senti!” scherza Cardoselli riferendosi alla sua ragazza. E poi c’è la Versilia vicina.

«A me poi piacciono le serie televisive: sto guardando Ravenge su Netflix» aggiunge il calciatore romano. «Io vado spesso a passeggiare in spiaggia perché non sono abituato a vivere sul mare, sono nato in una regione della Costa d’Avorio dove non c’è» racconta invece Emmanuel.

Grande attenzione a questi aspetti un po’ meno “noti” dei due protagonisti della Carrarese.

Ma i tifosi esplodono in applausi quando chiediamo ai due calciatori di raccontarci dei loro goal più belli.

«Con l’Atalanta contro la Juventus» rivela sorridendo Emmanuel tra grida di giubilo.

«In primavera allo Spezia» ricorda Cassio Cardoselli, e parte un altro scroscio di applausi.

E per chiudere in bellezza, anche i tifosi rivolgono alcune domande ai loro beniamini: ”Ma il canto più bello qual è? E, soprattutto, li sentite dal campo?” chiede qualcuno, così basta un piccolo accenno di Cassio che la Curva Nord in versione Follemente comincia a intonare in coro una delle tante canzoni che, ogni domenica, i giocatori sentono partire dagli spalti.

L’incontro al Follemente si chiude quindi proprio come nelle partite più belle, con la gente che canta, proprio come quando vince la Carrarese. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web