Il presidio
Tutto pronto per il 45° Gran Premio di Liberazione
Partenza da piazza Aranci e arrivo al campo sportivo di Turano per un percorso complessivo di 128 chilometri
Il Gran Premio Liberazione Città di Massa spegne 45 candeline. Un traguardo importante per la manifestazione ciclistica riservata alla categoria Juniores che negli anni è cresciuta costantemente sino a diventare una delle corse più importanti a livello nazionale.
La 45° edizione, che ovviamente si svolgerà giovedì prossimo in occasione dell’anniversario della Liberazione, è stata presentata ieri mattina a Palazzo Civico dall’assessore allo sport, Paolo Balloni (peraltro l’assessore ha preso parte alla gara nel 2001 e nel 2002) assieme al capo di gabinetto del sindaco, Daniele Pepe e da Simone Cantarelli, presidente del Gruppo Sportivo Turano, organizzatore della manifestazione in collaborazione con la Montignoso Ciclismo. Presenti anche il presidente della sezione locale dei Veterani dello Sport, Mauro Balloni e, in rappresentanza di Fonteviva (partner dell’iniziativa), Massimiliano Bonocore.
Il percorso del Gran Premio coinvolge quattro comuni: oltre a quello di Massa, i corridori toccheranno anche quelli di Montignoso, Carrara e Pietrasanta per una lunghezza complessiva di 128 km con partenza ufficiosa da piazza Aranci e ufficiale dal viale della Stazione e arrivo dinanzi al campo sportivo di Turano. Sia Balloni che Pepe hanno ricordato l’importanza della manifestazione per la sua ricaduta positiva sulla città, un evento che riguarda tutta la cittadinanza e non solo gli sportivi.
«Ringraziamo tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, l’amministrazione comunale, la provincia e tutti gli enti che ci hanno appoggiato nell’organizzazione - ha detto Cantarelli -. Da diversi anni produciamo questo trofeo realizzato dalla importante società, Pennello Mario, un trofeo dove sono scritti tutti i vincitori delle edizioni precedenti, mentre quest’anno abbiamo anche un secondo trofeo grazie al regalo fattoci dalla Mosti Art che sarà consegnato alla società dell’atleta vincitore. Il circuito è abbastanza impegnativo e abbiamo cercato negli anni di permettere al pubblico di vedere tutti i vari passaggi, non dimentichiamoci poi che siamo stati i primi in Italia ad avere la diretta streaming attraverso il portale "ciclismo live", come sarà possibile fare anche quest’anno. Vorrei ringraziare anche uno dei fondatori, Carlo Evangelisti che nonostante i suoi problemi di salute ha lavorato sino in fondo all’organizzazione e speriamo che possa essere presente il giorno della gara. La nostra è un’organizzazione di amici e non di gente che collabora assieme».
Sono 32 le società che parteciperanno, compresi due sodalizi dalla Russia e dalla Polonia, per un totale di 176 atleti. Il percorso è stato dunque confermato con le tre salite previste, ovvero, alla Fortezza di Montignoso, dinanzi all’Evam e sulla via Foce. Proprio la salita di Evam potrebbe risultare decisiva ai fini della vittoria.
Come si diceva, Fonteviva è da anni uno dei maggiori sponsor dell’iniziativa e, in questa occasione, sono state prodotte 100 mila bottigliette con il logo della manifestazione. Il GP Liberazione sta per spiccare il volo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
