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il calcio è donna 

Nasce la squadra femminile dello Spartak Apuane

Nasce la squadra femminile dello Spartak Apuane

Il progetto di calcio popolare si allarga col nuovo team «Il pallone può diventare simbolo del riscatto femminile Siamo le ragazze della curva»

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Massa. Nasce ufficialmente la squadra femminile dello Spartak Apuane. Una bella novità nel panorama calcistico locale che si affianca alla formazione maschile che disputa il campionato di terza categoria. «Per troppi anni - si legge nel profilo Facebook dello Spartak - il calcio è stato spacciato come prettamente maschile e tutt’oggi risulta pressochè tale. Poche di noi l’hanno giocato, pochissime l’hanno guardato o tifato. In questo panorama, a tre anni dalla nascita del progetto Spartak Apuane, noi ragazze sostenitrici del progetto e tifose della squadra abbiamo sentito l’esigenza di metterci in gioco per provare, con il nostro piccolo grande contributo, a rompere questa dinamica costituendoci come squadra di Calcio Popolare Femminile».

Insomma, l’iniziativa è nata dalla volontà e dall’entusiasmo di un gruppo di ragazze che per la maggior parte si avvicinano per la prima volta a questo mondo. «Nel tempo, la maggioranza delle ragazze ha preferito dedicarsi alla danza, alla pallavolo, a quegli sport “da donne”, “da femmine” - proseguono le ragazze dello Spartak nel manifesto di presentazione -. Da piccole abbiamo preferito giocare con le bambole con le amiche, lasciando il pallone ai coetanei del sesso opposto, quasi sentissimo che fosse un’attività alla quale non saremmo state in grado di prendere parte. Pochissime sono le squadre femminili rispetto alle maschili, sconosciute, non calcolate. Pochissime sono le ragazze che si interessano al mondo del calcio».

Nasce dunque una squadra «che intende inserirsi, prender parte e di fatto allargare un progetto a cui già avevamo aderito da tempo - proseguono le ragazze dello Spartak - trovandoci ogni sabato sulle gradinate di una tribuna. È arrivato per noi il momento di scendere in campo, di indossare scarpette e parastinchi, di prendere confidenza con un pallone per noi tanto sconosciuto quanto simbolo di riscatto femminile. Siamo le ragazze della curva, delle lotte. Siamo le ragazze che vogliono far sentire la propria voce, per gridare che ci siamo, che vogliamo il pane, le rose e adesso anche il pallone». —

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