Italia
Si gioca soprattutto per l’orgoglio ma col Tavarnelle è partita vera
Non c’è ancora la certezza della retrocessione, Malfanti chiede di fare la partita Tante le assenze e gli avversari navigano nella parte alta della classifica
massa. Si torna in campo. Dopo la sosta di domenica scorsa il campionato di serie D riaccende i motori e la Massese andrà a far visita questo pomeriggio (ore 14.30) al San Donato Tavarnelle nella dodicesima gara di ritorno del girone E.
Il tecnico bianconero, Paolo Malfanti deve fare i conti con diverse defezioni tanto che non sono stati convocati i difensore Pedruzzi e Canale, gli attaccanti Molinaro e Maggiari, il giovane centrocampista Nardini e, all’ultimo momento, si è aggiunto alla lista degli infortunati l’esterno Della Pina per un problema ad una caviglia. Tante assenze dunque ma la voglia di andare a giocarsi in pieno la partita contro una squadra che ha grandi ambizioni e che si ritrova nelle zone altissime della classifica a soli tre punti dalla vetta.
Per la Massese, dinanzi ad una classifica che non consente voli pindarici ma testimonia una cruda realtà, la priorità è dare il massimo nelle partite che restano da qua sino alla regular season, onorando la maglia nel migliore dei modi e chiudendo a testa alta. Della retrocessione, ancorché la matematica ancora non l’abbia sentenziata ufficialmente, ormai si è preso atto, cominciando a guardare il futuro nel quale la piazza bianconera confida nella risoluzione della questione societaria con l’avvento di un gruppo di imprenditori locali capaci di rilanciare lo storico sodalizio con un programma serio e ambizioso.
Solo così la retrocessione verrebbe digerita senza troppi mal di pancia. Orbene, tornando alla gara odierna, lo stesso Malfanti, nella conferenza stampa del venerdì, ha ribadito che la Massese, «andrà a fare la sua partita giocando a viso aperto ma mantenendo un certo equilibrio visto che il Tavarnelle è una compagine che fa delle ripartenze una delle sue armi migliori». Le tante assenze impongono un undici iniziale che potrebbe essere parecchio diverso da quello che è stato sconfitto dall’Aglianese prima della sosta. «
«I ragazzi si sono allenati bene in queste due settimane e per questo devono essere elogiati - ha ribadito il tecnico zebrato -. Da quando ho in mano la squadra, l’unica partita dove ho visto un atteggiamento troppo impaurito è quella con l’Aglianese. Sono convinto che anche con il San Donato Tavarnelle la squadra farà una buona prestazione».
I tifosi bianconeri, che non faranno mancare il loro sostegno al di là di tutto, ritroveranno sulla sponda opposta quel Gianmatteo Zambarda che proprio in questa stagione, dopo diversi anni, ha lasciato la Massese per approdare al Tavarnelle. Insomma, per programmare il futuro, sebbene ancora non vi siano certezze su quello che accadrà, queste ultime partite sono importanti per capire, eventualmente, da chi e cosa ripartire in Eccellenza.
A livello individuale inoltre insiste la possibilità di mettersi in evidenza per guadagnarsi pagnotta e pure companatico. Nessuno ha voglia di regalare nulla o di scendere in campo svagato, senza stimoli; chi inciamperà in questo errore verrà messo fuori squadra senza pensarci due volte.
Un pericolo che non dovrebbe concretizzarsi giacché, pure nell’amichevole della scorsa settimana contro i giovani americani del New York Stars, chi ha giocato ha mostrato voglia di tirare la carretta sino alla fine. Si vedrà. Intanto, la gara di questo pomeriggio sarà diretta dall’arbitro, Stefano Peletti della sezione di Crema. —
Alessandro Tabarrani
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