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Malfanti: «Fuori dalla squadra chi non onora la maglia»

Alessandro Tabarrani
Malfanti: «Fuori dalla squadra chi non onora la maglia»

L’accesso ai playout è diventato una chimera, ma il mister vuole rispetto per i tifosi e striglia i suoi. Otto gare al termine, la retrocessione è quasi inevitabile

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C’è poco o nulla da salvare nella prestazione che la Massese ha offerto contro l’Aglianese, una delle più brutte in assoluto in questa disgraziata stagione.

Già il fatto che lo stesso tecnico, Paolo Malfanti a fine partita ci sia andato giù duro è sufficiente per avere un’idea di come sia maturata una nuova sconfitta che taglia fuori definitivamente la prima squadra cittadina dalla lotta per un posto nei playout. Bisogna essere realisti. In campo è scesa una squadra molle, quasi rassegnata al suo destino, che ha mostrato una regressione rispetto invece a quanto fatto vedere nelle domeniche precedenti.

Eppure i bianconeri erano riusciti a passare in vantaggio dopo soli quattro minuti grazie ad Aldrovandi; tuttavia, invece che ad un aumento dell’intensità si è assistito ad un rapido sgonfiamento della forza propulsiva delle zebre che, non a caso, sono state riprese e poi superate.

Vale la pena ricordare le parole di Malfanti a fine gara. «Chiedo scusa ai tifosi – ha detto il tecnico bianconero – abbiamo avuto un atteggiamento completamente sbagliato, dopo essere passati in vantaggio invece che caricarci ci siamo subito abbassati. La squadra è parsa molto timorosa e questo atteggiamento non mi piace. Prima di tutto bisogna onorare la maglia e chi non ha capito questo non può fare parte di questo progetto. Voglio gente motivata».

Chiaro l’avviso ai naviganti: chi non darà tutto verrà messo fuori squadra; d’altro canto è stato lo stesso Malfanti a far capire che dalle prossime partite potrebbero esserci delle esclusioni dall’undici titolare.

Mancano otto partite al termine della stagione regolare e questo potrebbe essere un tempo adeguato per provare a preparare il futuro visto che il distacco siderale che la Massese ha accumulato dalle altre squadre rende impensabile un aggancio alla zona playout, ancorché la matematica non condanni ancora le zebre alla retrocessione in Eccellenza. Seminare oggi per raccogliere domani deve essere la priorità sia dal punto di vista sportivo che sul fronte societario dove si attendono novità definitive in vista della prossima stagione. Valorizzare certi giocatori, capire chi potrebbe (vorrebbe) restare e dare una mano concreta al rilancio dei colori bianconeri, il tutto corroborato da una società all’altezza di un compito non facile.

Al momento attorno alla trattativa per la cessione delle quote societarie che sono in toto in mano alla tifoseria rappresentata dal commercialista Nicola Cencetti per il 96% e da Mario Ceccarelli per il restante 4%, si sentono solo dei ronzii e, presumibilmente, sarà così sino al termine del campionato. Dopodiché, si dice, i presunti compratori verranno allo scoperto mettendoci la faccia e presentando un progetto che si auspica credibile e portato avanti da imprenditori locali.

Insomma, bisognerà pazientare ancora per un po’, nel mezzo, le partite che restano da giocare nelle quali la Massese è chiamata comunque a scendere in campo con orgoglio e determinazione, caratteristiche che Malfanti si aspetta siano mostrate anche in allenamento. –



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