Il Tirreno

l’intervista 

«Un buon primo tempo, poi approccio sbagliato»

Alessandro Tabarrani
«Un buon primo tempo, poi approccio sbagliato»

Parla il tecnico dei bianconeri caduti dopo tre risultati utili consecutivi «C’è molto rammarico, facciamo prestazioni ma portiamo a casa poco o nulla»

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La Massese cade dopo tre risultati utili consecutivi. I bianconeri devono cedere il passo al Bastia tornando a casa senza nemmeno un punto nonostante una buona prestazione.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo - ha spiegato il tecnico bianconero, Paolo Malfanti -, peccato per l’approccio sbagliato nei primi quindici minuti della ripresa dove in un episodio ci ha punito. Se Ricci poteva fare meglio ? C’era molto vento che cambiava la traiettoria del pallone e comunque l’errore è aver concesso una punizione al limite dell’area in due contro uno. Abbiamo fatto un fallo ingenuo. Facciamo prestazioni ma non portiamo a casa nulla o al massimo un punto. C’è molto rammarico».

Alla fine la Massese ha terminato l’incontro con quattro punte ma non è riuscita a rendersi molto pericolosa.

«Ci abbiamo provato - ha ribadito Malfanti -, peccato perché negli episodi veniamo sempre castigati, purtroppo è un’annata difficile e non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche da martedì e pensare alla prossima partita».

E sul rigore concesso al Bastia. «Il ragazzo mi ha detto che aveva le braccia attaccate al corpo - ha concluso Malfanti - anche se io dico sempre che in certe situazioni le braccia vanno tenute dietro. Direi comunque un rigore piuttosto dubbio».

La rete bianconera, che aveva momentaneamente rimesso a posto le cose, è stata siglata da Costantini su rigore che ha raggiunto così le tre reti con la maglia zebrata.

«Purtroppo pecchiamo di esperienza - ha spiegato Costantini -, siamo una squadra giovane e anche oggi (ieri ndr) siamo stati puniti da un rigore e da una punizione. Direi che il problema della squadra è soprattutto l’inesperienza perché quando andiamo in campo cerchiamo sempre di dare tutto per onorare questa maglia e per i nostri tifosi che ci seguono sempre. Personalmente mi impegno al massimo, cerco di fare del mio meglio ogni domenica, è chiaro che non essendo una squadra tecnica dobbiamo correre più degli altri. Il gruppo e la corsa devono essere la nostra forza. Per il resto abbiamo concluso con quattro punte perché dovevamo cercare di fare almeno un gol, non è un modulo che proviamo sempre di conseguenza ci siamo trovati un po’ in difficoltà ma era l’unico modo per cercare di buttare dentro la palla».

Da martedì in casa bianconera si comincerà a pensare alla prossima sfida casalinga con l'Aglianese e alle residue speranze di riuscire ad agganciare la zona dei playout e sperare di mantenere la serie. Purtroppo, più avanza il calendario, più le possibilità si fanno fioche. —

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