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L’appello di chi ama le due ruote «Serve una pista per i ragazzi»
Dirigenti di società, genitori ed il presidente invocano la struttura per allenarsi «Oggi le strade non sono praticabili, troppo traffico»
Massa. Con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione ciclistica, specialmente giovanile, per i più piccoli, diventa sempre più importante avere spazi e strade in tutta sicurezza specialmente ora che con l’inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport ai piccoli delle due ruote mancherà anche lo spazio che da anni utilizzano per allenarsi, l’anello esterno dello stadio degli Oliveti. Già prima la situazione non era ottimale perché questo spazio era da dividere col calcio visto che per andare nell’impianto di calcio o nelle tribune bisognava attraversare l’anello esterno utilizzato dai giovani ciclisti, quindi per entrambe le attività serviva un riguardo speciale per attraversare.
Ora, con l’apertura del nuovo palazzetto tutto lo spazio sarà da dividere anche per i parcheggi e per gli altri sport o manifestazioni che verranno fatte nel palazzetto. Anzi siamo già in ritardo visto che i lavori della nuova struttura praticamente sono conclusi da diversi mesi. E l’allarme accorato arriva dei dirigenti delle società ciclistiche giovanili e dai genitori. Già durante la Festa del Ciclismo il presidente provinciale Nando Braconi aveva suonato il campanello d’allarme.
«Colgo l'occasione - aveva detto il Presidente Braconi -per rivolgere alle amministrazioni locali un invito a creare le condizioni affinchè possano essere individuate delle aree idonee alla pratica del ciclismo, nelle diverse discipline in totale sicurezza: oggi le strade sono diventate impraticabili, soprattutto per promuovere la bicicletta fra i giovanissimi, ragazzi tra i sette ed i dodici anni, troppo traffico, troppi pericoli per i ragazzi. In particolare chiedo alla nuova amministrazione di Massa, con la quale abbiamo avuto già diversi incontri, di soddisfare in tempi brevi le attese di tutti noi, cioè la costruzione del ciclodromo che dovrebbe sorgere nell'area comunale di via Martiri di Cefalonia».
Un’area già ben identificata da due anni, possibile da avere, servita da infrastrutture (vicinissima al casello dell’autostrada) e fuori dalla città per cui non creerebbe ulteriore intasamento stradale. —
Aldo Antola
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