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Malfanti fa i conti con gli assenti Probabile utilizzo dei fuoriquota
Contro il Bastia pesano le tante defezioni, soprattutto nel reparto arretrato Possibile il ricorso al 2001 Nardini, difficile il recupero del centrocampista Lazzoni
Paolo Malfanti studia la Massese da opporre domenica al Bastia. Le tante assenze costringono il tecnico bianconero a cercare alternative soprattutto sul fronte dei fuoriquota giacché Lecchini, il classe 2000 più utilizzato e da considerarsi tra i titolari, è fermo per uno stiramento che lo ha costretto a lasciare il campo domenica scorsa contro la Sangiovannese. Dunque il dilemma è se utilizzare Aldovrandi o addirittura un classe 2001 come Nardini. Per quello che riguarda la difesa dunque potrebbe essere arretrato Lucaccini oppure essere riproposto Posenato al centro come avvenuto proprio domenica scorsa allorché Lecchini ha lasciato il terreno di gioco.
Improbabile invece un utilizzo dal primo minuto di Imperatrice. Se giocherà Nardini, questi opererà come mezzala a centrocampo, mentre Aldovrandi può essere utilizzato sia come esterno che come punta.
Bisognerà inoltre capire se riuscirà a recuperare il centrocampista Lazzoni che ha proseguito le terapie personalizzate e anche lui resta in forte dubbio per la lunga trasferta in terra umbra. Al di là delle assenze (Pedruzzi, Molinaro e, come detto, Lecchini), lo stesso Malfanti al termine della partita pareggiata con la Sangiovannese si è detto molto fiducioso in viste delle prossime apparizioni, a cominciare da quella con il Bastia, per ritrovare una vittoria che manca da tanto, troppo tempo. Sul fatto che la Massese nelle ultime settimane sia cresciuta non ci piove, tre risultati utili consecutivi non erano mai stati messi assieme in questa stagione; peccato che si tratti di tre pareggi e, in due casi, di vittorie sfumate quando i tre punti sembravano alla portata. In questi giorni dunque lo staff bianconero lavorerà ancora di più sotto l’aspetto mentale e della concentrazione di una squadra che, quando va in vantaggio, sembra quasi impaurirsi senza riuscire a reggere il ritorno degli avversari. L’età giovane della rosa resta comunque una attenuante, ma, si sa, sbagliando si impara e l’auspicio è che, se in Umbria la Massese riuscirà a passare in vantaggio come successo nelle gare con Real Forte Querceta e Sangiovannese, riesca poi a mantenerlo. Non sarà facile perché il terreno del Bastia resta ostico per tutti e, oltre a questo, i biancorossi si troveranno a giocare la seconda gara consecutiva in casa dopo quella pareggiata con l’Aglianese che non gli ha permesso di agganciare in classifica la squadra pistoiese. C’è dunque grande voglia di approfittare del nuovo turno tra le mura amiche per provare a togliersi dalla zona play out. Facile prevedere che sarà una vera e propria battaglia per una Massese che si trova costretta a fare punti dovunque e con chiunque per poter ancora dare un senso al suo campionato.
Quanto però fatto vedere nelle ultime settimane rende tranquilli dal punto di vista dell’impegno che non è mai mancato nonostante le mille difficoltà attraversate. Lo stesso Malfanti non smette mai di elogiare i suoi giovanotti al termine delle partite sebbene resti il rammarico per delle disattenzioni che sono costate punti pesanti. Come sempre le zebre saranno seguite dai loro tifosi che stanno organizzando la trasferta per non far mancare il consueto apporto.
Non è una novità ormai che le bandiere bianconere sventolino ovunque permettendo alla Massese di giocare come se si trovasse agli Oliveti. —
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