Domani arriva il Trestina ma c’è sconforto per la società
Tutta la rosa a disposizione di Malfanti, probabile schieramento con il 3-5-2 I tifosi: «Nessuno si fa avanti; retrocedere ci sta ma dove sono gli imprenditori?»
Prosegue la preparazione dei bianconeri che domani pomeriggio se la vedranno agli Oliveti contro gli umbri dello Sporting Trestina. Il trainer, Paolo Malfanti sta provando varie soluzioni per cercare di portare a casa una vittoria che appare indispensabile per mantenere vive le residue speranze di aggancio ai play out.
Con praticamente tutta la rosa a disposizione, si tratta di capire come il tecnico zebrato deciderà di spalmare le energie considerando le tre gare da affrontare in poco più di una settimana, stante il fatto che anche contro il Trestina si dovrebbe proseguire con il 3 - 5 - 2 adottato nelle ultime due uscite.
I rientri di Pedruzzi e Mosti in difesa permettono di immaginare un centrocampo composto da Fatta, Brondi e Lucaccini con lo stesso Pedruzzi che potrebbe essere spostato sulla fascia destra con Posenato a manca e la difesa a tre formata da Mariotti, Mosti e Lecchini. Davanti spazio alla coppia di punte Molinaro - Costantini, quest’ultimo in rete nella gara con il Prato. Difficile infatti pensare un ritorno al modulo con due trequartisti e una punta sebbene l’ipotesi, viste le soluzioni a disposizione, non è del tutto da scartare considerando pure che la Massese sabato dovrà cercare in tutti i modi la vittoria.
Nel caso in cui la Massese tornasse al vecchio modulo, sarebbe Imbrenda a essere schierato come terminale offensivo con Molinaro e Costantini alti sugli esterni e un centrocampo a quattro. Nella conferenza stampa di questo pomeriggio, lo stesso Malfanti farà il punto della situazione magari scoprendo qualche carta in più. Anche ieri la squadra si è allenata a Romagnano per preservare il manto erboso degli Oliveti che non gode di ottima salute. Intanto la tifoseria bianconera, come di consueto, invita chi ha a cuore le sorti della Massese a non mancare domani pomeriggio alla sfida con il Trestina. D’altra parte, soprattutto in questo momento, c’è bisogno del maggior supporto possibile per permettere alla società di raccogliere risorse in modo tale da proseguire la gestione nella migliore maniera possibile in attesa che qualcuno si faccia avanti una volta per tutte per rilevare il pacchetto di maggioranza.
In città l’argomento Massese è particolarmente sentito e tanti tifosi, o anche solo appassionati di calcio, sovente si trovano a chiacchierare e ad esprimere il loro malumore verso una situazione che molti ritengono di indifferenza verso lo storico sodalizio. Qualcuno non dimentica i momenti più significativi della storia recente o quando lo stadio degli Oliveti era pieno quando la Massese giocava in serie C.
«Possibile - dicono alcuni tifosi - che nessuno si faccia avanti per prendere in mano la società e programmare un futuro sereno. Nessuno chiede chissà cosa, ma almeno che la Massese possa avere una dirigenza solida, possibilmente composta da imprenditori locali, che faccia riavvicinare la città alla sua squadra. Si può anche retrocedere quest’anno, questo fa parte del gioco e comunque la pillola sarebbe meno amara sapendo che esiste la possibilità di ripartire con un programma credibile e fattibile. Speriamo che anche l’amministrazione comunale faccia la propria parte e che si possa festeggiare il centenario con la speranza di un futuro degno dei colori bianconeri con una dirigenza del luogo come ai bei tempi. I tifosi stanno facendo molto, il massimo che è nelle loro possibilità, ma quanto si potrà andare avanti così?». —
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