Niente stop al Daspo, il Tar respinge il ricorso di 13 tifosi coinvolti
massa. Il Tar di Firenze respinge la richiesta di sospensione del Daspo di 13 tifosi viareggini e massesi per gli scontri dello scorso 8 aprile in concomitanza con il derby. Il tribunale amministrativo inoltre ordina alla Questura di Massa Carrara di provvedere all’istruttoria entro sessanta giorni, per potere valutare con chiarezza quanto accaduto quel giorno.
Insomma, Daspo era e Daspo rimane. Almeno fino al 4 giugno, data stabilita dal tribunale per la nuova udienza. Cinque anni di interdizione comminati ai tifosi ritenuti colpevoli, che perciò fino ad allora non potranno prendere parte agli incontri di calcio dei campionati di Serie A, B, Lega Pro, o comunque denominati, delle coppe nazionali o internazionali.
Per il tribunale infatti «appare necessario disporre lo svolgimento di istruttoria, per acquisire i filmati e il materiale fotografico sulla cui base l’amministrazione ha effettuato l’identificazione delle persone coinvolte negli scontri».
«Considerato - si legge ancora nell’ordinanza - che non appaiono allo stato sussistere i presupposti per l’accoglimento dell’istanza di sospensione, stante la necessità di approfondire i fatti di causa in sede di merito e non sussistendo peraltro il necessario “periculum in mora”, stante anche la rapida fissazione dell’udienza pubblica». Ai tifosi erano arrivati 7 Daspo per i supporter della Massese e 33 per i colleghi-rivali viareggini. Quel giorno si diedero appuntamento, pare, in un bar sulla strada e lì partirono violenti scontri fermati solo dopo lungo tempo dalla polizia. —
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