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L’attacco è troppo leggero Alla ricerca di un “nove” di peso
La sconfitta con il Tuttocuoio ha messo in evidenza i limiti del reparto offensivo La classifica rimane disperata, sabato nuovo impegno con la Sinalunghese
La sconfitta con il Tuttocuoio ha ulteriormente complicato la situazione di classifica della Massese e ha lasciato dietro di sé parecchi strascichi polemici dinanzi ad un arbitraggio fitto di topiche anti bianconere contro quella che, dopo la vittoria degli Oliveti, è tornata ad essere la prima della classe.
Tuttavia, in casa zebrata a tutto si pensa tranne che a mollare o a smettere di credere nella salvezza, soprattutto pensando che nei prossimi turni la Massese affronterà squadre decisamente più alla portata. Ciò premesso, e al di là delle legittime lamentele per la direzione di gara che squadra e società hanno posto al centro della conferenza postpartita, resta il fatto che il tecnico, Vitaliano Bonuccelli deve continuare a fare i conti con evidenti limiti tecnici che i nuovi arrivati solo in parte possono colmare. Più che altro, i problemi riguardano la zona avanzata dove la prima squadra cittadina fa una fatica del diavolo a trovare la strada del gol, l’unica peraltro percorribile se si vuole ancora mantenere accesa quella fiammelle di speranza che, gara dopo gara, si affievolisce sempre più.
Non è facile sopperire a tale carenza giacché, si sa, per trovare un attaccante in grado di rompere definitivamente il ghiaccio ci vogliono i piccioli, tanti piccioli, mentre la situazione societaria della Massese continua ad essere approssimativa nonostante il grande impegno della tifoseria che è comunque riuscita a muoversi sia cominciando a pagare gli stipendi sia a trovare alcuni elementi che possono impattare positivamente sul proseguo del campionato. Un attaccante dunque è necessario compatibilmente con le attuali possibilità societarie. Più complessivamente, i bianconeri sono riusciti a tenere botta contro la prima forza del torneo perdendo di misura e sfiorando un pareggio che sarebbe stato anche meritato, senza contare la mancata assegnazione di almeno un rigore solare. La difesa con l’innesto di Mariotti ha trovato esperienza ed equilibrio nei movimenti, con Lecchini risultato tra i migliori e Della Pina che si è mostrato a suo agio nel ruolo di centrale. Il portiere Ricci non si discute ma è a corto di condizione. Nella zona mediana l’arrivo di Brondi permette di avere un pizzico di fantasia in più accanto ad un Lucaccini che garantisce muscoli e corsa. Sugli esterni, Posenato ha brillato e Pedruzzi è in decisa crescita pure tenendo presente che, alla bisogna, può ricoprire anche il ruolo di difensore centrale, come avvenuto a gara in corso contro i neroverdi.
Il problema, come detto, è là davanti. Imbrenda sembra essere ancora acerbo per sostenere il ruolo di attaccante di peso, mentre ai suoi fianchi, Molinaro pare aver perso un po’ di brillantezza e Cito dal suo arrivo in maglia bianconera ha inciso davvero molto poco.
Proprio per questo non è escluso che già oggi alla ripresa degli allenamenti alla corte di Bonuccelli possa arrivare un nuovo attaccante destinato a puntellare un reparto a secco da troppe partite (ben quattro). Detto questo, la Massese è attesa, come tutto il girone E della serie D, ad un nuovo tour de force: sabato si scenderà in campo sul terreno della Sinalunghese, poi mercoledì ennesimo turno infrasettimanale in casa con il Cannara e poi ancora, domenica 20 gennaio, a San Gimignano. Un trittico che sarà decisivo per alimentare o meno le velleità di salvezza. —
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