Il Tirreno

il momento no degli azzurri 

«Come si esce dalla crisi? Semplice, lavorando sodo»

Luca Barbieri
«Come si esce dalla crisi? Semplice, lavorando sodo»

Nicola Valente parla della battuta d’arresto e dice: dobbiamo stare tranquilli Il mister e il mercato: se vogliamo essere competitivi ci dobbiamo migliorare 

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Un punto nelle ultime 4 gare con soltanto 2 reti fatte. Troppo poco per stare al passo delle compagini di vetta. E allora è d'obbligo la domanda a mister Baldini sui piani di questa Carrarese alla luce degli ultimi risultati in queste settimane. «Il percorso non si complica», replica il tecnico che prosegue: «noi possiamo vincere tutte le partite. Mi dispiace perché abbiamo tanti giocatori bravi della nostra rosa. Mi sarebbe piaciuto giocarmi la partita con quelli; troppi ragazzi non ci sono per problemi di salute, come Murolo, Foresta, Bentivegna e Caccavallo. Ma non ci piangiamo addosso; non ci guadagniamo nulla, pensiamo solo all'Arzachena. Finché c'è la matematica non fatemi queste domande, poi quando arriva il 5 maggio vi dirò. Io voglio vincere il campionato e il sogno passa anche dalle difficoltà». Poi, prima del commento sul mercato, una pillola. «C'è un amico che non vedo molto, ma quando vedo mi dà sempre consigli. Mi ha detto negli scorsi giorni: “Quando gli dei ti puniscono lo fanno per realizzare i tuoi sogni”. Poi ci sono gli stupidi che dicono che non ci vuole la filosofia nel calcio... Cosa dovrei dire che Tavano è un somaro per il gol sbagliato? Il mio capocannoniere? Sarei bravo come allenatore? Ecco, noi siamo questi e io non mollo di un centimetro». Infine, come detto, una battuta sul mercato di riparazione ormai alle porte, considerati gli infortuni e le ambizioni della squadra di piazza Vittorio Veneto. «Certo che se vogliamo essere competitivi ci dobbiamo migliorare, come l'anno scorso abbiamo preso a gennaio giocatori come Murolo, Borra, Luca Ricci – chiosa Baldini –. Se ci sono possibilità interveniamo. Identikit? Un uomo prima di tutto, che vuole realizzare il suo sogno. Dopo trent'anni che faccio questo lavoro non voglio professori tra i c......i». In sala stampa, inoltre, tra i giocatori azzurri il primo ad arrivare è l'esterno Nicola Valente, tra i più positivi nelle ultime uscite nonostante i risultati. «Come si esce da questo momento? Lavorando - risponde il classe '91 -. Lo sapete come lavoriamo, è un momento così, ci può stare e dobbiamo continuare a lavorare, come sempre. Corti anche davanti? Se il mister mi chiede di fare il difensore io lo faccio; siamo tranquilli, anche chi parte dalla panchina può far bene. Se andiamo a vedere qualche periodo fa ci bastava una palla per far gol, ora di più e non riusciamo a segnare comunque. È un momento così, dobbiamo stare tranquilli e lavorare». Dopo Valente anche Cassio Cardoselli, rientrato dopo la botta al menisco rimediata dopo la partita contro il Gozzano. «Volevo esserci assolutamente – sottolinea il centrocampista scuola Lazio –; certo la condizione non era ottimale. Davanti avevamo una squadra costruita per vincere, ma anche noi lo siamo e per raggiungere un obiettivo ci sono anche momenti negativi, non ci vedo nulla di strano, non facciamo drammi; queste cose ci compattano». Qui Virtus Entella. Per i liguri invece c'è l'allenatore Roberto Boscaglia. «Anche noi avevamo defezioni proprio come loro, da questo punto di vista giocavamo alla pari quindi – riflette il tecnico –. Ho trovato la squadra che mi aspettavo, una squadra, la Carrarese, che diventa devastante in profondità. Non era semplice, ma siamo stati bravi». —

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