Italia
«Carrara ha trovato una dirigenza capace di fare grandi sforzi»
Il finanziere italo-svizzero Antonio Ponte fu presidente della Carrarese nella stagione 2002/2003 e adesso parla della squadra di oggi
il personaggio
Antonio Ponte, finanziere italo-svizzero, fu presidente della Carrarese nella stagione 2002/03, nella sfortunata retrocessione in C2.
Come vede la Carrarese di oggi?
La squadra sta andando bene ed è sotto gli occhi di tutti. Auguro alla società, che ha grandi tradizioni, di continuare così e mi dispiace di quello che è successoCarrara relativamente allo stadio. Visto come va la squadra, la Carrarese dovrebbe avere un aiuto immediato, e auspico che la vicenda si risolva favorevolmente. Nel calcio è importante che ci sia sinergia tra chi ha la proprietà della società e chi è proprietario dello stadio. Io già allora, quand'ero presidente, pensavo quanto fosse importante avere uno stadio privato, ma questo è un fatto riguardante tutta l'Italia e non solo Carrara.
Cosa ricorda del suo periodo in giallazzurro?
I miei ricordi hanno due facce: l'inizio fu entusiasmante, avevamo molto sostegno. Abbiamo avuto la prima parte del campionato in cui facemmo cose positive, nonostante partimmo da un ripescaggio. Le difficoltà che incontrammo probabilmente non le avremmo trovate iniziando la C2. Però partimmo col piede giusto e quindi serbo un ricordo positivo di quella fase. Purtroppo poi si ruppe l'equilibrio nello spogliatoio e la seconda parte del campionato portò con sé diversi problemi. Su quella seconda parte della stagione ho naturalmente ricordi non piacevoli. Ho quindi una gamma completa di ricordi dei colori gialloazzurri, molti positivi, altri meno».
C’è qualche differenza nel calcio di oggi?
C'è sempre più velocità e tecnica, nel calcio attuale. Chi ha in squadra giocatori con la bravura di sapere cosa fare con la palla, prima che arrivi, ha la meglio. E' un aspetto molto importante, la velocità. Oggi i giocatori non hanno più un solo ruolo, ma ne ricoprono diversi e devono essere bravi in varie posizioni in campo.
Avrebbe qualche suggerimento da dare all’attuale dirigenza?
So che sono stati fatti sforzi economici enormi e appassionati, per compattare la squadra e la gente sicuramente apprezza questi sforzi. Bisogna dire grazie a quei personaggi che hanno accettato di fare questi sforzi. —D.D.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
