Il Tirreno

Stadio, ore decisive già pronto il progetto semplificato per la Sud

Luca Barbieri
Stadio, ore decisive già pronto il progetto semplificato per la Sud

Dopo il j’accuse di Silvio Baldini, De Pasquale si trincera in un “no comment” Lite on line fra il vicesindaco Martinelli e il presidente della Lega Pro Ghirelli

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Caso stadio: giornata da fumata grigia. È stato questo il responso di un'altra giornata calda sul fronte stadio dei marmi. Ieri mattina, nelle sale di palazzo civico, si è riunita infatti la commissione di pubblico spettacolo.

il vertice in comune

Al centro della seduta, a cui ha partecipato anche il sindaco Francesco De Pasquale, lo stadio carrarese. O meglio, i lavori all'impianto ancora necessari a una manciata di giorni da un'altra sfida casalinga (domenica 16, calcio d'inizio alle 14 e 30 contro il Siena). Domani, nel frattempo, ci sarà un'altra riunione della commissione che dovrà vagliare il progetto questa volta con alcune integrazioni che sono state richieste. Un progetto che ha incassato il parere favorevole – con alcune prescrizioni – del Coni. Insomma, sono ore, giorni, davvero delicati con mercoledì che dovrebbe essere la giornata decisiva per avere risposte certe; quelle che attendono con ansia i tifosi azzurri ormai da tre mesi all'incirca. Una situazione in divenire, con, sullo sfondo, l'opzione Pisa a tener banco. Ma soltanto nei prossimi giorni lo scenario sarà più chiaro.

Il sindaco: No comment

Poche parole, soltanto un “no comment” (ripetuto più volte), per il sindaco all'uscita dall'incontro. Una posizione tenuta da piazza Due Giugno per tutta la giornata: questa volta nessuna dichiarazione, nessun comunicato sulla vicenda stadio.

Eppure le domande dei tifosi, ma non solo, sono molte; a cominciare da quella più importante che riguarda ovviamente domenica.

la nuova commissione

Tempi strettissimi (cinque giorni) e alternative risicate: impianto aperto (gradinata e curva ospite) oppure traslocare all'Arena Garibaldi di Pisa (con i nerazzurri impegnati a Pontedera). Domani altra giornata cruciale per le sorti della Carrarese. Un'altra commissione, questa volta quella per la sicurezza nei luoghi si spettacolo, in cui si discuterà del progetto – che arriverà con alcune integrazioni – di piazza Due Giugno per i lavori allo stadio. Lavori – guidati dal Comune e pagati dalla Carrarese – per la realizzazione dell'uscita di sicurezza in curva sud. Un nodo che adesso diventa cruciale sciogliere al più presto. Se arrivasse l’Ok al progetto, insieme ai lavori potrebbe ancora essere possibile giocare a Carrara la gara in programma con il Siena.

Gli scenari

I tempi, come detto, sono stretti. Perché da domani a domenica i giorni per intervenire non sono poi molti e saranno necessari altri passaggi. Qualche spiraglio per vedere l'ennesimo derby di stagione al dei Marmi tuttavia in piedi rimane: bene però non illudersi. L'alternativa che prende quota è quella di vedere Carrarese-Siena a Pisa. Anche perché, come hanno ribadito da piazza Vittorio Veneto più volte in questi mesi, il tetto massimo di partite da disputare a porte chiuse è fissato a tre dal regolamento: Novara, Albissola (quando la curva sud rimase chiusa) e Pistoiese domenica scorsa.

Martinelli-Ghirelli

scontro sui social

Prima il botta e risposta con i comunicati sulla vicenda stadio: da quello di sabato scorso di Palazzo civico a quello della Carrarese e quello a firma del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Dopo i comunicati, in linea con i tempi attuali, il botta e risposta è passato ai social. Più precisamente sul profilo Facebook del vicesindaco carrarese Matteo Martinelli. Quest'ultimo, dopo il comunicato di Ghirelli, ha condiviso su Facebook infatti la pagina Wikipedia del presidente della Lega Pro commentando: «no dai siamo seri, decisamente un profilo super partes»; e ancora «attenzione a credere ciecamente a attacchi inusuali nei confronti di una amministrazione da chi avrebbe ben altro ruolo». Un post però a cui è stato lo stesso Ghirelli a rispondere poco dopo su Facebook.

«Caro Matteo, hai tappato alla grande! – scrive – Ognuno di noi ha una tracciabilità. Parliamo di me: alla età di 44 anni me ne sono andato da Presidente della giunta regionale dell’Umbria e dal Consiglio regionale. Sono un caso più unico che raro! Ho lasciato la politica (ho fatto una esperienza che mi ha arricchito in termini di esperienze, non economico-finanziario) perché non ne potevo più, non valevano cambiare verso, il bello ritenevano fosse far scaturire da una riunione altre due riunioni, mai cose concrete ma attacchi fatui-polemici per nascondere le incapacità. Me ne sono andato, senza chiedere nulla e ho messo in discussione me stesso e la mia famiglia per essere libero. Ho fatto una cosa normale».

«Ho l’impressione - continua la replica di Ghirelli - che la tua polemica voglia nascondere i fatti e cosa fai? Dici non fidatevi di Francesco perché vecchio Pd (ma chi te lo ha fatto dire? Da dove la ricavi questa iscrizione?) caro Matteo, scusa ma mi appari come quelli per cui me ne sono andato dalla politica. Non ti arrabbiare, io ho fatti concreti su Carrara, sono pronto comunque a dare una mano per risolvere un tema grave per la Città. Se verrò a Carrara mi piacerebbe proseguire la discussione con te, eliminando i falsi attacchi e discutendo su atti, fatti, documenti. Cioè discutendo del bene della Città e dei tifosi». —

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