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Carrarese, lo sfogo di Silvio Baldini: "Mi fanno un c... a me quei grillini" - Video

Alessandra Vivoli
Carrarese, lo sfogo di Silvio Baldini: "Mi fanno un c... a me quei grillini" - Video

«Questi grillini con me hanno sbagliato indirizzo. L’unico che adesso può davvero risolvere la situazione è il prefetto» 

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CARRARA. «Mi vogliono mettere in mezzo, ma hanno sbagliato indirizzo. Io non sono capriccioso, sono pazzo. E se vogliono fare sparire la Carrarese dal campionato sono pronto a andare in Comune, a incatenarmi». E, ancora. «Questi grillini con me non attaccano perché stanno calpestando la mia passione, perché stanno calpestando la Carrarese che non è mia ma di tutti i carrarini. Mi danno del capriccioso per nascondere la loro incompetenza».

È un Silvio Baldini di umore pessimo quello che entra nella sala stampa della Carrarese. Un allenatore stravolto per l’infortunio pesantissimo a uno dei suoi ragazzi, Giovanni Foresta («Ma non serve a nulla piangere, la Carrarese gli allungherà il contratto di due anni, questo è il modo giusto per stargli vicino») e amareggiato per la partita disputata a porte chiuse.

«Pronto a incantenarmi per la Carrarese»

«Provo una grande tristezza, giocare senza il nostro pubblico è bruttissimo e io lo dico da sempre – continua il tecnico degli azzurri – Ma non è bruttissimo per me, Silvio Baldini, io sono solo un allenatore e gli allenatori passano, non sono io il problema. La Carrarese, il suo pubblico, i suoi tifosi, restano per sempre. Ed è questo patrimonio che va difeso, lo ribadisco a costo di andare in Comune a incantenarmi». «Perché – aggiunge – la Carrarese rischia davvero di sparire dal campionato».

«Non sono capriccioso sono proprio pazzo»

Mister Baldini ha risposto a distanza, senza citarla mai, alla presidente grillina della commissione sport Nives Spattini che, in un lungo posto su facebook ripreso dal Movimento 5 stelle, aveva parlato di “capricci di Baldini” nel non voler andare a giocare sul campo del Pisa. «Io non posso rispondere come mi verrebbe d’istinto a una donna, per me le donne sono sacre, se penso a mia moglie non mi sento proprio di dire nulla di quello che penso. Ma questa signora – continua – anziché darmi del capriccioso perché non dice come mai sono stati dieci giorni senza fare i lavori allo stadio? Perché vogliono tirarmi in mezzo? E, soprattutto, io non ci sto a farmi dare del capriccioso per l’incompetenza altrui. Lo dico ancora una volta, con me i grillini hanno davvero sbagliato indirizzo».

«Per dieci giorni qui nessuno ha lavorato»

Baldini lo dice chiaro e, visto che lui allo stadio dei Marmi ci sta dalla mattina alla sera, può dire la sua sull’andamento degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’impianto sportivo: «Dopo la partita con il Pisa qui allo stadio ai fare i lavori non si è visto nessuno. Perché non hanno fatto nulla? Perché stanno cincischiando e parlano di tempi lunghi? »

«Solo il prefetto può risolvere la situazione»

Quello di Silvio Baldini suono come un appello. Un appello al prefetto Paolo D’Attilio affinché metta mano alla vicenda stadio dei Marmi. «Io il prefetto l’ho conosciuto, è una persona in gamba che si è guadagnato i gradi sul campo, non nella stanza dei bottoni della politica – continua Baldini – È l’unico che può risolvere la situazione. Deve essere lui a prendere la situazione in mano, deve essere lui a mettere alle strette gli amministratori grillini, a prenderli per le p.... Lo deve fare, anche da grande sportivo qual è perché stiamo vivendo una situazione assurda, una ingiustizia. Perché la Carrarese non deve scomparire».

«L’ultima beffa»

«Quando sono entrato nello spogliatoio, prima della partita con la Pistoiese ho detto: ”ora basta che ci mettano in casa anche un ultra dello Spezia e siamo a posto” – rivela Silvio Baldini – Ebbene il massaggiatore, Biagini, mi ha guardato e mi ha risposto così: mister l’ingegnere che viene a controllare i lavori, quello nominato dal Comune, è lo stesso che ha messo a posto lo stadio del Picco. È un grande tifoso spezzino, ricordo che quando lo Spezia perse 6 a 1 con il Novara era in prima linea a contestare i giocatori bianconeri. Ecco ho detto, siamo proprio arrivati».

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