Il Tirreno

silvio baldini a cuore aperto 

«O si gioca a casa nostra o io ci do su, ma farebbe meglio a darci su il Comune»

«O si gioca a casa nostra o io ci do su, ma farebbe meglio a darci su il Comune»

«Abbiamo il record non solo dell’attacco gol, ma anche  per le 11 partite disputate fuori dal nostro stadio, devo rispetto ai miei ragazzi»

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Mi fanno passare per un rompic.... ma io sto semplicemente dalla parte dei tifosi e dei miei ragazzi. Lo dico chiaro: a giocare in un altro stadio io non ci vado. Ci do su. Domenica è l’ultima partita che ci è concesso di giocare al dei Marmi. Se non si trova una soluzione io me ne vado». . Silvio Baldini choc. L’allenatore operaio della Carrarese dei miracoli parla chiaro dopo la tegola dell’ultima riunione in prefettura che ha sancito le porte chiuse per la prossima gara ai Marmi. Sarà la terza partita off-limits per il pubblico. Dopo scatta la squalifica dal campionato. A meno che non si metta la parola fine, con lavori e commissione convocata, alla lunga telenovela dello stadio. Perché di andare su un altro campo (le ipotesi sono Pontedera o Pisa) il tecnico azzurro proprio non vuole saperne.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:sport:1.17532323:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/sport/2018/12/05/news/parla-gigi-buffon-questa-carrarese-contende-il-primato-gol-al-mio-psg-1.17532323]]

«Avevano detto che dopo la gara con il Pisa lo stadio sarebbe stato a norma – tuona l’allenatore della Carrarese – non ci sono riusciti e questo vuole dire che sono degli incapaci e, forse ci dovrebbero dare su loro. E pensare che vogliono cambiare l’Italia, maledetto me che gli ho pure dato il mio voto ai grillini».

È un Silvio Baldini profondamente amareggiato quello che il Tirreno ha incontrato nel suo ufficio al Dei Marmi, proprio nel momento in cui i suoi ragazzi si stavano preparando per andare in palestra, dopo la seduta di allenamento mattutina.

«Io a questi ragazzi, ai miei giocatori devo tanto rispetto perché qui si lavora, tanto, dalla mattina alla sera senza sconti per nessuno – continua l’allenatore – Abbiamo la coppia di attaccanti da record? Ebbene abbiamo anche il record delle partite giocate fuori casa, fuori dal nostro stadio. Su 14 gare ne abbiamo disputato 11 fuori, una a porte chiuse e due con il pubblico contingentato. Come è possibile solo pensare di ricominciare a andare a giocare fuori casa? Io non ci sto. E lo dico chiaro, nessuno riuscirà a convincermi a fare il contrario».

L’allenatore della Carrarese è netto. E la sua non è una decisione frutto della rabbia momentanea. È una decisione frutto di tre mesi di attesa: «e di promesse non mantenute – precisa Baldini – perché, lo ripeto, dopo la partita con il Pisa lo stadio doveva essere a posto».

È un Silvio Baldini che, come sempre, ci mette la faccia.

«Io non ho probemi a dire quello che penso. Sapete perché? Perché io sono venuto qui a costruire un sogno. Io sono qui a allenare gratis da un anno e mezzo con un gruppo fantastico con una dirigenza che crede in me e che mi permette di fare bene il mio lavoro – spiega – Io so cosa vuole dire passione. So cosa vuole dire passare qui gran parte della giornata dalla mattina alle 7, ogni santo giorno. Io non vado a giocare da nessuna altra parte. Io voglio giocare a Carrara. Altrimenti me ne vado». –
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web