Il Tirreno

dialetto e pallone 

Il portiere Borra è “disocupat” E Rosaia “brav ’l me m’nin”

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Il dialetto è sempre stata la sua grande passione tanto che Matteo Cerulli, autore delle pagelle degli azzurri in dialetto pubblicate su facebook dopo la gare con il Piacenza, in passato ha gestito la pagina social della fondazione per l’insegnamento del carrarino nelle scuole.

Adesso Cerulli, dirigente di un cantiere navale con la passione per il dialetto, la Carrarese e la musica (la sua chitarra ha i colori della squadra della città) ha pensato di utilizzare il carrarino per delle pagelle - che pubblichiamo in questa pagina - davvero particolari sulle prestazione dei ragazzi di mister Silvio Baldini.

«È stata una idea che mi è venuta da grande appassionato della Carrarese, in questa sua grande stagione, ma anche del dialetto che, come sottolineo sempre rappresenta le nostre radici e le nostre origini» spiega Matteo Cerulli.

Eccole quindi alcune delle chicche contenute nelle pagelle. Al bomber Caccavallo un consiglio: «La fasciuola al braz al port ben, non la cavar,e zoc al palon, ma non balar, t parev Malgioglio. Fals ’nvalid». La traduzione, per chi non è pratico con il dialetto: «La fasciatura al braccio porta bene, non la togliere, e gioca a pallone, ma non ballare, sembravi Malgioglio. Falso invalido».

E su Ciccio Tavano. «P’r me i ne podrè sbaiar quindz d rigiori. E cos ti vo dir a un cussì? Marzian». Tradotto: «Per me ne potrebbe sbagliare quindici di rigori. E cosa gli vuoi dire a uno così? Marziano». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera