Il Tirreno

massese: caos societario 

Annunciato il rimpasto «E bonifico a giorni»

Alessandro Tabarrani
Annunciato il rimpasto «E bonifico a giorni»

Parla Monachesi: «Nessun cambio di società, via i Lamanna» Tutto in mano ai Malavolta, ma è incubo fuga dei giocatori 

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massa. Non sembra esserci nessun cambio di proprietà nell’orizzonte della Massese. Piuttosto un rimpasto annunciato da Fulvio Monachesi, business lawyer marchigiano che detiene il 96% delle quote societarie e che nella giornata di ieri è uscito allo scoperto per mettere il punto sugli aspetti che hanno portato alla difficilissima situazione in cui versa lo storico sodalizio.

In questo caso, viene tirato in ballo Roberto Lamanna, che sinora non era mai stato chiamato in causa ufficialmente, ma che, secondo quanto affermato da Monachesi, era deputato a curare la gestione puramente sportiva della Massese.

«Quando abbiamo prelevato la Massese - dice Monachesi - gli accordi al nostro interno erano chiari. Il gruppo Malavolta si sarebbe occupato della ristrutturazione dello stadio e della attività di relamping con il fondo tedesco Enernovum e partner finanziario. Lamanna si era fatto carico, arbitrariamente, delle incombenze della gestione sportiva tramite il reperimento di sponsorizzazioni e altro. Finora questi impegni sono stati purtroppo disattesi, nonostante le rassicurazioni che ogni volta ci venivano date. Per questo il gruppo Malavolta ha deciso di subentrare direttamente ponendo termine alla collaborazione con Lamanna. Entro la fine della settimana, ci sarà il primo bonifico per fare fronte alle esigenze della gestione della società. In queste ore, c’è stato un incontro tra il sottoscritto, il gruppo Malavolta e Leonardi, cui è stata confermata piena fiducia per quanto riguarda la gestione sportiva della Massese e che a breve effettuerà una conferenza stampa».

Dunque, dentro il gruppo Malavolta, leader nel settore delle costruzioni, conferma per Leonardi alla presidenza con ulteriore nomina, all’interno dell’organigramma societario, di referenti diretti del gruppo stesso. Peraltro, è stato confermato l’incontro con l’amministrazione comunale che tuttavia è stato fissato per il 13 dicembre (quindi non domani come inizialmente previsto), con Monachesi che chiederà però di anticiparlo al 12. «Con il Comune di Massa - ha proseguito Monachesi - ci sono stati un paio di incontri relativi allo stadio, nei quali abbiamo rilevato una disponibilità di massima. Ne è stato fissato un altro con il nostro esperto del settore scientifico e delle energie rinnovabili per il 13 dicembre, ma chiederò di anticiparlo al 12 per un impegno già fissato».

Sul fatto che sinora non sia stato ancora presentato un progetto vero e proprio, l’avvocato marchigiano risponde così. «Ho inviato delle mail con alcuni report, ma non ho ricevuto risposte. Buttare giù un progetto vero e proprio richiede tempo e presuppone dei costi. Per dare un’idea delle nostre intenzioni sullo stadio, avevo inviato materiale relativo al progetto proposto a Cuneo». L'impressione è che la confusione resti tanta. I giocatori sono in fibrillazione e chiedono certezze, anche perché in diversi vorrebbero andare via ora che il mercato è aperto con alcuni di essi che hanno già delle richieste alle quali devono dare una risposta nelle prossime ore. Ieri la squadra si è allenata regolarmente ma la tensione era palese. Una situazione kafkiana, pure considerando che l'interesse verso la Massese del gruppo imprenditoriale del nord Italia sino a ieri era ancora tale. La trattativa però sembra fosse stata intavolata con Lamanna. —

Alessandro Tabarrani

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