Il Tirreno

massese 

«Sconfitti, ma buoni segnali» Serve un uomo per reparto

Alessandro Tabarrani; ALESSANDRO TABARRANI
«Sconfitti, ma buoni segnali» Serve un uomo per reparto

Il ds Benassi: «Il nostro allenatore sa lavorare bene con i giovani, ora gli acquisti» Si cerca un difensore al posto di Placido, un finalizzatore e qualcuno che inventi

2 MINUTI DI LETTURA





massa

Se, da una parte, la sconfitta subita nel finale a Ponte a Egola brucia ancora, dall’altra la première bianconera ha fornito indicazioni assai importanti sul carattere di un gruppo che, tuttavia, deve ancora formarsi. Riuscire a sfiorare un risultato positivo con un solo allenamento alle spalle e con una formazione nella quale praticamente nessuno dei players si era mai visto prima di scendere in campo è indice di personalità ma non solo. In parole povere, l’essere amareggiati per una sconfitta che praticamente da tutto il mondo era data per scontata è certamente (e paradossalmente) un fatto positivo su cui fare leva già da domani allorché riprenderanno gli allenamenti sotto la guida del “Condor” Vitaliano Bonuccelli.

Il tecnico bianconero dovrebbe avere a disposizione ulteriori volti nuovi dinanzi all’opera di completamento della rosa portata avanti velocemente dalla nuova dirigenza e in particolare dal direttore sportivo, Fabrizio Benassi. «Abbiamo un allenatore preparato che sa lavorare bene con i giovani - ha detto Benassi al termine della gara con il Tuttocuoio -, il nostro compito è quello di mettergli a disposizione il materiale su cui lavorare». E questo appunto sta facendo la dirigenza zebrata. La priorità è di riuscire a chiudere nelle prossime ore un acquisto per reparto, ovvero, un difensore centrale dinanzi alla squalifica di Placido contro la Sinalunghese, un centrocampista che sappia dettare i tempi di gioco ed un attaccante da affiancare a Parker capace di garantire qualcosa di più in fase di finalizzazione.

Non una impresa facile soprattutto per quello che riguarda il completamento del reparto offensivo ora che si può attingere solamente dal mercato degli svincolati. Quello che occorre è gente motivata decisa a sposare la causa di una Massese che in questo inizio di stagione dovrà gettare il cuore oltre l’ostacolo per sopperire alla mancanza di una preparazione estiva e compensare il tempo che occorrerà per oliare i meccanismi tattici e cementare il gruppo. Intanto tra le indicazioni più importanti arrivate dalla trasferta di Ponte a Egola, impossibile non segnalare la prova di spessore del nuovo portiere bianconero, Simon Van Brussel. Classe 1998, è facile prevedere che il biondo estremo belga sarà una delle colonne portanti di questa squadra.

«Nonostante tutte le difficoltà - ha detto Van Brussel - abbiamo fatto una grande partita e brucia perdere in questo modo a pochi minuti dal termine su calcio piazzato. Pazienza, dobbiamo subito rimetterci a lavorare e pensare alla prossima partita. La squadra ha retto bene e comunque adesso è difficile dare un giudizio complessivo, vedremo nelle prossime settimane anche con il miglioramento della condizione fisica».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino