Del Vecchio sorride in vetta Alla CCC è il 13° tra gli italiani
Una Courmayeur-Champex-Chamonix da ricordare per l’atleta apuano «Con il mio trainer Barghini avevavamo pianificato ogni particolare della gara»
MASSA
Ottima prestazione dell’ultratrailer apuano Nicola Del Vecchio alla Courmayeur-Champex-Chamonix 2018, conclusasi a Chamonix. La corsa, unica nel suo genere, con i sui 101 km e 6100 metri di dislivello positivo si colloca all’interno del summit mondiale del Trail Running e si svolge sui tre versanti francese, italiano e svizzero del Monte Bianco. Ai nastri di partenza venerdì mattina alle ore 9 da Courmayer c’erano 2.147 concorrenti provenienti da 102 nazioni, tra i più forti della disciplina con più di 250 atleti professionisti elite.
Con tutta questa concorrenza Del Vecchio è riuscito a chiudere in 156esima posizione assoluta, 97esimo di categoria e tredicesimo italiano con un tempo di tutto rispetto di 15 ore e 51 minuti che per un amatore rappresenta senza dubbio un risultato straordinario. «Poter partecipare ad una competizione dell’Utmb – afferma il runner, che da quest’anno fa parte dei Testimonial Team del negozio Evolution Sport di Arcola – è un sogno per ogni trailer. Attraversi paesaggi unici e ti confronti con tutti i più forti della disciplina a livello mondiale, molti dei quali professionisti di questo sport. Lungo il percorso puoi assaporare il tifo ed il supporto di centinaia di persone che ti chiamano per nome e ti spronano per ogni chilometro di gara».
La prova del trailer allenato da Paolo Barghini è stata molto regolare fin dal principio, frutto dei mesi di preparazione e dell’ottima strategia di gara. «Con Paolo – prosegue – avevamo pianificato ogni particolare, con una partenza più accorta per poi mantenere il ritmo nella seconda parte di gara in Svizzera e poi in Francia, dopo aver attraversato i due colli più alti, Tete la Tronche ed il Gran Col Ferret. E il lavoro di avvicinamento di questi mesi ha indubbiamente pagato visto che sono riuscito a gestirmi al meglio». Il percorso della CCC è molto impegnativo, visto che si affrontano ben sette salite, con il passaggio su colli a più di 2500 metri di quota e discese tecniche ed impegnative che mettono a dura prova le articolazioni e la muscolatura degli arti e del tronco, senza contare che la gara si svolge in semi-autonomia con la sola possibilità di avere assistenza in alcuni punti prestabiliti del percorso. «Anche quest’anno il meteo non è stato dei migliori - prosegue – fortunatamente avevo due amici che alle basi vita mi hanno assistito al meglio e permesso di cambiarmi con indumenti asciutti e caldi, cosa che mi ha evitato di soffrire il freddo in quota dove spirava vento gelido. Un ultimo pensiero vorrei rivolgerlo ai tanti che mi hanno seguito da casa e addirittura sul percorso, vorrei ringraziarli ad uno ad uno, mi hanno sinceramente emozionato. Questo risultato è il frutto della mia determinazione, solo chi mi sta vicino conosce i sacrifici che affronto ogni giorno per allenarmi prima del lavoro con la sveglia puntata alle 5 del mattino perché solo quello è il momento nel quale durante la settimana riesco ad indossare le scarpe da running. E questo è possibile grazie all’amore e alla pazienza di mia moglie e mia figlia che sono le mie prime tifose e sono la mia forza durante ogni gara». —
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