«Ai ragazzi dico bravi, peccato per le distrazioni»
Mister Malfanti in panchina sorride nonostante gli otto gol subiti dai bianconeri in coppa al Bacigalupo di Savona
MASSA
Avete mai visto una squadra perdere otto a zero senza praticamente impensierire il portiere avversario per novanta minuti e nonostante questo uscire tra gli applausi dei suoi tifosi? No? E allora vuol dire che ieri pomeriggio non eravate allo stadio Bacigalupo di Savona, perché gli ultrà della Massese al triplice fischio finale hanno chiamato sotto il loro spicchio di spalti i giocatori bianconeri e hanno fatto festa. Si sapeva che sarebbe andata a finire così, del resto, in campo contro il Savona è andata la Juniores e ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità.
Anche il tecnico in pectore Paolo Malfanti ha elogiato la squadra: «Sono stati bravi, questa partita l’abbiamo preparata in due giorni e immersi nell’incertezza che ci circonda da quando il presidente Giorgio Turba la lasciato la società. In più la gara si è messa subito in salita con l’infortunio di Latif e la rete dei padroni di casa dopo appena tre minuti. Insomma, su questo poetvamo stare anche un po’ più attenti e anche sui calci piazzati abbiamo peccato di inesperienza, altrimenti non si spiegano le cinque reti prese da calcio d’angolo. Ma va bene così». E sul futuro? «Io faccio quello che mi dicono: se dovrò allenare la Massese sarò orgoglioso di sedermi sulla panchina della squadra della mia città, se arriveranno nuovi proprietari torno agli Juniores senza alcun problema. Noi da domani torniamo ad allenarci, le trattative per la cessione della società vanno avanti per un’altra strada».
A proposito di trattativa sembra che i tifosi abbiano fissato una data limite oltre il quale non si potrà andare: mercoledì. Chi c’è c’è e chi non c’é pazienza. La brusca frenata col gruppo rappresentato dall'avvocato pisano, Carlo Coscia ha nuovamente alzato il livello di ansia all'interno della piazza che guarda con apprensione ai prossimi giorni. La cessione sembrava essere sul punto di essere chiusa tanto che era già stato scelto Stefano Cuoghi come tecnico deputato a guidare la squadra nel prossimo campionato di serie D; ciò nondimeno, i rappresentanti della tifoseria in possesso delle quote societarie si sono irrigiditi chiedendo ancora qualche giorno di tempo per riflettere su quanto messo sul tavolo, restando fermi sulla richiesta ai potenziali acquirenti di presentare almeno un minimo di garanzie a corredo del progetto. Coscia vuole sapere qualcosa entro domani, se no se ne va.
Oggi il sindaco, Francesco Persiani rientrerà dall'estero e questo fatto potrebbe aprire nuovi scenari, tanto che, secondo quanto emerso la scorsa settimana, non è esclusa la riapertura di un dialogo con il gruppo di Cuneo che sembrava ormai completamente defilato rispetto invece alla cordata rappresentata dal legale. Saltata invece la trattativa con la cordata spezzina. Davvero difficile immaginare cosa accadrà nelle prossime ore che saranno, come ormai avviene da qualche tempo, frenetiche. —
ALESSANDRO TABARRANI
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