Si tratta tra conferme e smentite Due le cordate ancora in corsa
I tifosi bianconeri non hanno dato alcun tempo limite per raggiungere l’accordo Ma il tempo stringe e il campionato ormai è alle porte: bisogna fare presto
MASSA
Sarebbero due, forse tre le cordate ancora in corsa per l'acquisto delle quote societarie della Massese. Anche nella giornata di ieri le voci si sono rincorse come lepri sino in tarda serata senza che però siano arrivati lumi sull'identità dei potenziali acquirenti. A dire il vero è arrivata una smentita che riguarda la cordata rappresentata dall'avvocato pisano, Carlo Coscia e che sembrava essere uscita di scena. In effetti, lo stesso Coscia ha specificato che l'interesse del gruppo da lui rappresentato verso la società bianconera è «ancora vivo», un interesse che, tuttavia, resterà tale «ancora per qualche giorno», prima di scemare dinanzi al poco tempo a disposizione per organizzare e affrontare la prossima stagione di serie D. Una partita dunque giocata su più tavoli e sulla quale dovrà essere presa una decisione dalla proprietà - in testa ai rappresentanti della tifoseria - a strettissimo giro di posta.
Come detto, il cerchio si sarebbe ridotto a due cordate in particolare. Sempre facendo riferimento agli spifferi avvertiti nella giornata di ieri, i tifosi si sarebbero dati la giornata di domani come termine ultimo per decidere a chi affidare lo storico sodalizio. Tuttavia, anche questa scadenza è stata smentita. Il fatto è che, oggettivamente, non si può pensare di proseguire oltre questo week - end nell'incertezza giacché, salvo rinvii dell'ultim'ora, il 2 settembre partirà il campionato. Vale a dire, tra dieci giorni. Che sarà una stagione nella quale bisognerà soffrire, questo appare pacifico; poi, per carità, se arriverà qualcuno con un pacchetto già bell'e confezionato tra giocatori e staff tecnico, la musica potrebbe anche essere diversa. Ma non molto però. La stessa piazza zebrata vorrebbe saperne qualcosa di più, perlomeno per farsi un'idea su cosa aspettarsi da qua a qualche giorno, per cominciare a farsi un'idea su quale futuro attenda la prima squadra cittadina.
Nel frattempo continua la confusione in vista della compilazione dei nove gironi del Campionato Nazionale Dilettanti. A rendere ancor più complicata la composizione dei raggruppamenti da parte del Comitato Interregionale ci sono anche le richieste delle nobili decadute (Bari, Cesena e Avellino) che ancora non è chiaro dove verranno inserite. Indicativamente, i gironi dovrebbero essere compilati tra domani e lunedì, dopodiché si procederà a stilare i calendari. In tutto questo bailamme, resta in piedi, seppur in maniera assai remota, la possibilità che il campionato possa slittare di una settimana cominciando il 9 settembre anziché il domenica 2. Sia per la Massese che per l'intera serie D dunque le prossime ore saranno decisive per fare chiarezza una volta per tutte, sebbene su fronti differenti.
La delicatezza della situazione societaria bianconera non permette di azzardare qualsivoglia previsione sulla sua risoluzione, con il rischio di prendere un granchio gigantesco. Ci sarà da ballare ancora un po', con l'universo bianconero che non riesce ancora a liberarsi da tutti i punti interrogativi che nel corso del tempio si sono addensati uno sopra l'altro, schiacciando il morale anche dei più ottimisti. Chissà che proprio alla fine non arrivi una soluzione che riporti un minimo di serenità. —
ALESSANDRO TABARRANI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
