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La trattativa frena ancora, nessuno si prende la Massese

ALESSANDRO TABARRANI
La trattativa frena ancora, nessuno si prende la Massese

Il confronto con l’amministrazione comunale e i tifosi non riesce a decollare Restano in corsa due cordate, anche se nessuno sembra così deciso 

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MASSA

Mamma mia che faticaccia. Si sta ancora lavorando alla cessione delle quote societarie della Massese tanto che nel tardo pomeriggio di ieri si è svolto un nuovo incontro con dei potenziali acquirenti nell'ufficio dell'assessorato allo sport. Un confronto niente affatto risolutivo e che va ad inserirsi in tutta una serie di incontri che, peraltro, sono previsti anche nella giornata odierna con altri gruppi interessati ad acquistare lo storico sodalizio bianconero.

Sembrano righe scritte e riscritte con il copia e incolla, articoli già letti sino alla noia nelle scorse settimane; fatto sta che la situazione è questa. Le trattative proseguono e sulla scrivania dell'assessore allo sport, Eleonora Lama ci sono diverse proposte che sono in corso di valutazione. Più di una quindi, quando il tempo a disposizione per arrivare al traguardo si stringe sempre ulteriormente. Di questo, ovviamente, tutte le parti in causa sono consapevoli e il lavoro è frenetico nel cercare di raggiungere la quadra tra le varie esigenze in campo. In parole povere, se fino a qualche tempo fa il gruppetto in corsa per l'acquisto della Massese era piuttosto nutrito, con il passare dei giorni si è ridotto a due, tre fuggitivi che si stanno dando battaglia per giungere primi al traguardo. E lo striscione d'arrivo si è cominciato ad intravedere più o meno in lontananza, non ancora vicinissimo ma vicino.

La piazza zebrata attende passando dallo sconforto all'ottimismo in un batter di ciglia, rischiando l'assuefazione dopo così tanto tempo trascorso sulle montagne russe. Eppure la svolta non può essere lontana proprio perché l'inizio della stagione è vicino. A tal proposito, la notizia dello slittamento del primo turno di coppa Italia dinanzi alla sospensione, domenica scorsa, del turno preliminare a seguito dei tragici fatti di Genova, non può che essere vista in modo positivo. Le partite in programma domenica prossima, con la Massese che sarebbe dovuta scendere in campo a Savona, sono state rinviate a data da destinarsi, stante la possibilità offerta dalla Federazione, per le squadre non impegnate nel turno infrasettimanale, di scendere in campo ugualmente il 26 agosto, tramite accordo tra le società (come, per l'appunto, Massese e Savona). Visti i problemi logistici con cui la Massese sta facendo i conti dinanzi alla vicenda societaria, l'invito non è stato raccolto. Era naturale che i bianconeri prendessero tempo, anche perché poi raggiungere Savona in questo momento non è così semplice dopo il crollo del ponte Morandi..

Un quadro ancora passibile di nuovi colpi di scena. Come detto, nella serata di ieri si è svolto un confronto tra i rappresentanti della tifoseria nonché proprietari delle quote societarie, dei potenziali acquirenti e la stessa amministrazione comunale. Oggi ce ne saranno degli altri a meno che non si sia raggiunto un accordo, cosa difficilmente prevedibile; a ogni modo nella giornata di oggi si dovrebbe conoscere qualche dettaglio in più su quanto emerso nell'incontro di ieri. O almeno si auspica, visto che il riserbo continua a regnare sovrano. —

ALESSANDRO TABARRANI

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