Il presidio
Le mani sulla Massese della cordata versiliese
La trattativa più avanzata è quella con gli imprenditori locali (anche di Carrara) Turba ha ribadito ai tifosi la sua intenzione di lasciare la società in buone mani
MASSA . Si tratta. Prendono quota i contatti tra il presidente, Giorgio Turba e il gruppo di imprenditori versiliese carrarese interessato ad acquistare l'Us Massese 1919 ora che lo stesso patron ha ribadito la volontà di lasciare il timone societario. Una volontà ripetuta pure nell'incontro di martedì con i tifosi, tanto che le due parti si sarebbero sentite con una certa frequenza negli ultimi giorni. Si può certamente parlare di un interesse concreto avanzato da una cordata solida e seria che potrebbe garantire un futuro interessante allo storico sodalizio che si appresta a festeggiare i suoi primi cento anni di vita. Da un primo pour parler si è dunque passati, gradualmente, ad una fase riflessiva di ambo le parti che stanno valutando i pro e i contro a trecentosessanta gradi.
Non sono attese novità nell'immediato, per intenderci, non è lecito aspettarsi proclami in un senso o nell'altro nel giro di un paio di giorni; tuttavia, la prossima settimana, o entro una decina di giorni, il quadro potrebbe iniziare ad essere dipinto quasi nella sua interezza. Per quello che riguarda invece l'altra cordata, quella tosco calabrese, al momento resterebbe assai più defilata. In parole povere, la pista versiliese carrarese sarebbe quella largamente preferita dallo stesso Turba così come, prevedibilmente, la soluzione proveniente dalle zone limitrofe troverebbe anche il consenso della tifoseria che non ha mancato di esprimere il proprio disappunto quando, ad esempio, si è fatto avanti l'avvocato pisano, Carlo Coscia in rappresentanza di una cordata che però non è emersa chiaramente nei suoi contorni. Appurato ciò, l'auspicio è che il tutto possa risolversi positivamente, dinanzi ad un notaio, in un tempo ragionevole che consenta di programmare la prossima, importante stagione, in tempi certi senza che ancora una volta trovi spazio una tiritera che verrebbe mal digerita dalla piazza che brama di conoscere il futuro della prima squadra cittadina.
C'è grande voglia di guardare avanti con prospettive di crescita, magari festeggiare il centenario con la possibilità di credere sino in fondo alla promozione in serie C che riporterebbe la Massese in un luogo consono alla sua storia. Una storia che, peraltro, si ripresenterà come ogni anno, puntuale, con la festa dell'orgoglio Massese - Memorial Nino Vita che andrà in scena sabato 2 giugno con tutti i protagonisti della promozione in C1 nella stagione 1990/91.
Alessandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
