Il Tirreno

Massese, spunta cordata calabrese

Massese, spunta cordata calabrese

C’è già un’offerta e la trattativa potrebbe decollare. Intanto Coscia aspetta 

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MASSA . Sembra insistere un certo interesse attorno alla Massese. Una nuova offerta per l'acquisizione della società guidata da Giorgio Turba sarebbe arrivata da una cordata composta da un gruppo di imprenditori tosco calabrese; una offerta che sarebbe stata confermata da ambienti vicini alla stessa dirigenza zebrata. Non si tratterebbe dunque di una boutade ma di un vero e proprio passo compiuto per uscire allo scoperto dopo che nei giorni scorsi una prima cordata, rappresentata dall'avvocato pisano, Carlo Coscia ha contattato ufficialmente sia Turba che l'amministrazione comunale.

La tifoseria bianconera però ha manifestato la propria contrarietà ad un eventuale passaggio di proprietà al gruppo imprenditoriale di cui Coscia si è fatto portavoce, considerando comunque che non è ancora stato reso noto un solo nome che faccia parte dell'operazione. Sono emerse delle cifre (l'avvocato pisano ha parlato di cinquecentomila euro pronti per chiedere il ripescaggio in serie C e di quattrocentomila euro a garanzia della gestione), ma, ora che anche i playoff sono sfumati, un ripescaggio appare improbabile se non impossibile e questo potrebbe cambiare le carte in tavola giacché lo stesso Coscia aveva ribadito che il gruppo da lui rappresentato era interessato a partire dalla C e non dalla serie D. Ora spunta questo gruppo toscocalabrese di cui però si conosce poco o nulla ma che avrebbe comunque avanzato un'offerta che potrebbe essere presa in considerazione.

Ma la tarantella delle cordate non finisce qua: vi sarebbe una terza ipotesi sul tavolo, rappresentata da un gruppo di imprenditori locali: evidentemente, questa soluzione sarebbe la più gradita alla piazza che non ha mai fatto mistero di preferire di gran lunga che la Massese, se proprio Turba dovesse passare la mano, finisca nelle mani dell'imprenditoria massese. Che qualcosa bolla in pentola è fuori discussione, dinanzi alle varie manifestazioni di interesse che si sono susseguite. Si tratta di capire se sul tavolo vi sia davvero un progetto serio e ambizioso che coincida con il centenario dello storico sodalizio che verrà festeggiato nel 2019. Detto questo, sarebbe sbagliato anche escludere a priori che Turba decida di restare in sella almeno un’altra stagione, tanto che l'opera di persuasione per convincere a restare il presidente più rappresentativo della storia recente bianconera, è già cominciata.

Alessandro Tabarrani



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