Il presidio
Oltre 150 ciclisti paralimpici alla “Due giorni del mare”
Il 7 e 8 aprile sul litorale la gara internazionale con al via anche i campioni Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Francesca Porcellato e Paolo Cecchetto
MARINA DI MASSA. Oltre 150 atleti provenienti da tutta Europa, insieme ai campioni paralimpici Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Francesca Porcellato e Paolo Cecchetto, si sfideranno sabato 7 e domenica 8 aprile nella quarta edizione della “Due giorni del mare”, gara ciclistica internazionale paralimpica, in un circuito di circa sette chilometri sul lungomare di Marina di Massa. Due le prove in programma per tutte le categorie, tandem, ciclisti e handbike: sabato la gara in linea, domenica la crono. Entrambe le prove saranno inoltre valide come campionato toscano.
La manifestazione - hanno spiegato gli organizzatori, Samanta Cavaldonati e Nicodemo Fioravanti, alla presentazione in Consiglio regionale - è una delle tre gare internazionali d'Italia, ed è quella che apre la stagione in Europa.
«Guardo con grande simpatia al movimento paralimpico, che sta assumendo sempre più significato e ruolo in Toscana", ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, invitando i cittadini ad assistere alle gare. «Veder sfrecciare questi atleti con le loro bici a tre ruote è ancora più appassionante che vedere le gare dei normodotati», ha concluso Giani. «E' un'iniziativa particolarmente suggestiva - ha sottolineato il consigliere Giacomo Bugliani - sia come appuntamento sportivo, importante per il territorio da un punto di vista turistico ed economico, sia sotto il profilo sociale. Dare la possibilità di fare sport a livello agonistico a chi presenta disabilità è senza dubbio un elemento di civiltà».
Era presente anche il neoparlamentare e sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri: «E' una manifestazione sportiva che mi sta particolarmente a cuore - ha dichiarato Ferri a margine della presentazione - sia per il suo significato sportivo e umano, sia perché rappresenta un'importante vetrina per il territorio di Massa-Carrara e in particolare della sua costa». «Il ciclismo e lo sport in generale - ha proseguito Ferri - sono metafore di vita che insegnano a superare sempre i propri limiti attraverso la disciplina e la fatica. In una gara nulla viene regalato, ma ogni traguardo tagliato è il risultato di allenamento, spirito di sacrificio e rispetto delle regole. Per queste ragioni è molto importante continuare ad investire nello sport per superare ogni tipo di barriera, favorire l'inclusione sociale e consentire alle persone con disabilità di esprimere le proprie capacità al meglio».
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