Il Tirreno

La Massese ha davanti undici finali

La Massese ha davanti undici finali

I bianconeri di mister Magrini devono acciuffare almeno la zona playoff per non buttare via la stagione completamente

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MASSA . Se, come sovente si dice, la vita è una questione di stimoli, a volte quando questi sembrano scemare dinanzi ai risultati, la ricetta dell'eterno vigore può essere ricercata entro se stessi. Quello che certamente deve fare la Massese per affrontare a muso duro le ultime undici partite che mancano al termine del campionato, provando a entrare nella coda dei play off e chiudere una stagione che, almeno sino a qua, non può certo essere inserita nella casella "ricordi preziosi". La classifica parla chiaro: Massese settima in classifica con il rischio di precipitare ulteriormente nell'anonimato se nelle prossime uscite non arriveranno una serie di risultati positivi che possano attenuare i maldipancia che da qualche mese a questa parte stanno angustiando l'ambiente con frequenza fastidiosa. Che all'interno del gruppo guidato da Lamberto Magrini vi sia voglia di reagire questo è fuori discussione e, se vogliamo, il forte chiarimento avvenuto sulle soglie dello spogliatoio tra alcuni giocatori al termine della gara di Seravezza, può anche essere visto come un sussulto d'orgoglio dinanzi ad una nuova, immeritata, sconfitta che ha inasprito un clima già piuttosto complicato.

Da lunedì però tutte le tensioni interne sembrano essere già rientrate e sostituite da un clima più disteso a livello di rapporti tra le parti, tanto che le zebre stanno puntando con decisione la sfida interna di domenica prossima contro la Lavagnese. Che, a livello di classifica intesa come lotta per la promozione non cambierà certo le cose, ma se la mettiamo sull'aspetto morale e della sinché vogliamo consolatoria lotta per entrare negli spareggi assume un'importanza ben più pesante. La vittoria rappresenterebbe un tonico rivitalizzante prima ancora che un rimedio palliativo; soprattutto, i tre punti getterebbero una spruzzata di acqua gelata sull'umore grigio dell'universo bianconero, inteso come squadra, società, tifoseria e annessi rapporti incrociati. Detto questo, Magrini ad oggi può contare su tutti gli effettivi, compreso il portiere, Marco Barsottini che sarà regolarmente in campo stante la contusione ad una coscia che gli aveva fatto saltare la ripresa degli allenamenti.

Si vedrà se rispetto alla partita del "Buon riposo" persa nei minuti finali il tecnico umbro deciderà di cambiare qualcosa per cercare di dare una scossa ai suoi giovanotti. In questo momento non c'è altra strada a disposizione che non sia quella di ritrovare la vittoria in modo convincente con una prestazione all'altezza. Dovrà essere mostrato carattere e attaccamento ad una causa che, sì, giocoforza ha cambiato i suoi obiettivi immediati, ma che, anche in ottica futura, ha ancora tante cose in ballo.

Alessandro Tabarrani

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