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Un miracolo chiamato Marina La Portuale
Il direttore sportivo Ruffini traccia un primo bilancio: «Stiamo facendo qualcosa di incredibile»
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MARINA DI CARRARA. La Portuale si gode le meritate feste natalizie dopo una metà stagione di Eccellenza davvero ottima. Queste le considerazioni del diesse marinello Mirko Ruffini.
«Quando l’estate scorsa iniziai l’avventura con la Portuale – dichiara il diesse gialloamaranto– onorato di questa chiamata, dato che fino a quel momento avevo operato solo nelle categorie inferiori, devo ammettere che fui pervaso anche da un senso di preoccupazione legato alla difficoltà del torneo. Anche se mi aggrappavo all’esperienza di Mister Gassani e alla serietà di qualche dirigente all’interno della società, come il direttore generale Gianni Nepori, che cercavano di rassicurare l’ambiente gialloamaranto dando certezze sul futuro, di certo non avrei mai pensato di arrivare alla sosta natalizia con in dote un bottino di 24 punti, a un punto dai play-off e cinque punti sopra i play-out».
Ruffini prosegue: «Dal punto di vista tecnico e dei risultati quindi tutto bene, abbiamo fatto il massimo del consentito, ed anzi, recrimino pure qualche punto perso qua e là ingiustamente. Riconosco senza problemi che il vedere questi ragazzi, molti dei quali provenienti da categorie inferiori, reduci da gravi infortuni, taluni svincolati o comunque considerati praticamente finiti dagli addetti ai lavori, sbranare in campo avversari blasonati, è stata vera e propria goduria. Il merito principale – continua Ruffini– va all’allenatore e a seguire tutti noi dello staff tecnico che siamo riusciti ad inculcare la giusta mentalità fatta di impegno, umiltà, gruppo compatto e sacrificio costante, soprattutto durante la settimana. Non voglio addentrarmi invece nelle più tristi e note vicende societarie, preferisco che a parlarne sia, eventualmente, la proprietà. Resta il fatto che chi è rimasto in sella a questo gruppo sta facendo i salti mortali per portare in fondo il progetto perché consapevole che gli impegni presi vanno rispettati».
In conclusione, il direttore sportivo elogia i suoi ragazzi: «Non posso che applaudire i nostri ragazzi, dal capitano attuale, il nostro portierone Matteo Costa, ai più giovani Piscopo, Offretti, Maggiari e Puccinelli, passando per il bomber ritrovato Conedera o per la difesa “muro” composta dai vari Signorini e compagni Dovrei citare – conclude il diesse– anche gli altri ma i ragazzi lo sanno che li ho tutti nel cuore perché stanno compiendo un miracolo sportivo, che meriterebbe anche un po’più di appassionati sportivi sugli spalti, già a partire dal prossimo match, quello del 7 gennaio al Quartieri di Aulla contro la vice capolista Grosseto».
Nicola Morosini
«Quando l’estate scorsa iniziai l’avventura con la Portuale – dichiara il diesse gialloamaranto– onorato di questa chiamata, dato che fino a quel momento avevo operato solo nelle categorie inferiori, devo ammettere che fui pervaso anche da un senso di preoccupazione legato alla difficoltà del torneo. Anche se mi aggrappavo all’esperienza di Mister Gassani e alla serietà di qualche dirigente all’interno della società, come il direttore generale Gianni Nepori, che cercavano di rassicurare l’ambiente gialloamaranto dando certezze sul futuro, di certo non avrei mai pensato di arrivare alla sosta natalizia con in dote un bottino di 24 punti, a un punto dai play-off e cinque punti sopra i play-out».
Ruffini prosegue: «Dal punto di vista tecnico e dei risultati quindi tutto bene, abbiamo fatto il massimo del consentito, ed anzi, recrimino pure qualche punto perso qua e là ingiustamente. Riconosco senza problemi che il vedere questi ragazzi, molti dei quali provenienti da categorie inferiori, reduci da gravi infortuni, taluni svincolati o comunque considerati praticamente finiti dagli addetti ai lavori, sbranare in campo avversari blasonati, è stata vera e propria goduria. Il merito principale – continua Ruffini– va all’allenatore e a seguire tutti noi dello staff tecnico che siamo riusciti ad inculcare la giusta mentalità fatta di impegno, umiltà, gruppo compatto e sacrificio costante, soprattutto durante la settimana. Non voglio addentrarmi invece nelle più tristi e note vicende societarie, preferisco che a parlarne sia, eventualmente, la proprietà. Resta il fatto che chi è rimasto in sella a questo gruppo sta facendo i salti mortali per portare in fondo il progetto perché consapevole che gli impegni presi vanno rispettati».
In conclusione, il direttore sportivo elogia i suoi ragazzi: «Non posso che applaudire i nostri ragazzi, dal capitano attuale, il nostro portierone Matteo Costa, ai più giovani Piscopo, Offretti, Maggiari e Puccinelli, passando per il bomber ritrovato Conedera o per la difesa “muro” composta dai vari Signorini e compagni Dovrei citare – conclude il diesse– anche gli altri ma i ragazzi lo sanno che li ho tutti nel cuore perché stanno compiendo un miracolo sportivo, che meriterebbe anche un po’più di appassionati sportivi sugli spalti, già a partire dal prossimo match, quello del 7 gennaio al Quartieri di Aulla contro la vice capolista Grosseto».
Nicola Morosini
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