Il Tirreno

Bene i giovani azzurri contro un Arezzo molto esperto

Bene i giovani azzurri contro un Arezzo molto esperto

Il girone d’andata si chiude a quota 24, il primo obiettivo al momento deve essere la salvezza anticipata 

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CARRARA. La Carrarese vede sfumare a tempo scaduto una vittoria che sarebbe stata importantissima per rilanciare la propria classifica, ma quello conquistato al “Città di Arezzo” resta un punto d'oro. Dopo due sconfitte consecutive, la squadra muove la classifica e sale a 24 punti. La Carrarese chiude così il girone d'andata a -18 dai 42 punti della quota salvezza, anche se al momento la zona play-out dista solo 3 lunghezze, quindi non bisogna assolutamente abbassare la guardia.

Ovviamente c'è ancora tanto da lavorare, per una squadra che deve salvarsi il prima possibile e poi vedere quanto manca alla fine del campionato. In campo ieri i giocatori hanno fatto quasi tutto quello che dovevano e potevano fare sotto il profilo dell'impegno, della determinazione, dell'agonismo, dell'aiutarsi a vicenda. Una Carrarese che ha saputo lottare e soffrire, andando oltre le difficoltà. Dopo un buon primo tempo, gli azzurri sono passati in vantaggio col rigore di Tavano. Da lì in poi probabilmente è mancato qualcosa. La squadra poteva cercare il colpo del ko con le ripartenze, ma non c'è riuscita. Tenendo il risultato in bilico, in questo tipo di gare si rischia fino all'ultimo secondo. Proprio all'ultimo tuffo Moscardelli ha trovato la palla del pareggio, che tutto sommato appare anche il risultato più giusto. Peccato per la vittoria mancata, ma la squadra può andare fiera di questo punto conquistato su un campo difficile. La prestazione rimane di assoluto valore almeno sotto l'aspetto morale. Obbiettivamente non è stata una Carrarese bellissima, si sono viste poche trame di gioco degne di nota, ma in campo sono tornati: il cuore, la passione, il coraggio di questa squadra. Finalmente s'è rivista la personalità di un collettivo targato Baldini. Quando una squadra suda la maglia e mette in difficoltà l'avversario, a prescindere merita rispetto e applausi. L'Arezzo ha pareggiato, ma ha dovuto faticare per conquistare il punticino in casa, senza tappeti rossi. Questa è la mentalità giusta per una squadra come la Carrarese, al di là delle differenze tecniche o dei valori individuali, che in campo c'erano eccome. L'Arezzo ha potuto schierare quasi la formazione tipo, presentando un undici titolare molto esperto dall'età media di 29 anni. Molto più giovane la Carrarese, con un'età media di 25 anni. Ieri ha giocato una difesa assolutamente inedita con Andrei a destra e Benedini al centro, che non giocavano da mesi. Agyei, adattato dietro, subito fuori per infortunio, sostituito da Cazè. La grossissima differenza con l'Arezzo è stata a centrocampo. Tentoni (20) e Cardoselli (19) in due fanno 39 anni e hanno giocato una grandissima gara contro De Feudis (34) e Foglia (28) che fanno 62 anni insieme.

Luca Santoni

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