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La Fonteviva Volley si lecca le ferite
Atteggiamento sbagliato degli apuani anche a Siena. Vullo: «Soliti errori banali»
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MASSA . La Pallavolo Massa si lecca le ferite all'indomani dell'ennesimo ko di una stagione davvero difficile. La sconfitta ci può stare, l’atteggiamento no. Questa in sintesi ed a freddo l’analisi sul 3-0 che la Fonteviva ha incassato nel derby. Una sconfitta che non fa scalpore, vista la situazione di classifica delle due formazioni, ma che certo ha lasciato l’amaro in bocca a chi quella gara l’ha vista dalla panchina, dalla tribuna o dagli schermi di Lega Volley Channel. Amarezza che va aldilà del puro dato tecnico (ricezione a tratti scadente, ricostruzione approssimativa, correlazione muro-difesa non pervenuta) e che si concentra invece sulla ”garra” che una squadra in lotta per la salvezza dovrebbe sempre mettere in campo.
«A Siena abbiamo perso per i soliti errori banali nelle fasi cruciali – dice il patron Vullo – Errori che ti costringono a giocare sempre di rincorsa e che poi, quando riesci a tornare a contatto con gli avversari, ti fanno subire il nuovo allungo degli altri. Niente di nuovo, insomma». Quello che dall’esterno non è piaciuto è l’atteggiamento con la squadra che è sembrata quasi essere entrata in campo già battuta. «E’ vero, anche dalla panchina la sensazione è stata quella. Abbiamo palesato i soliti problemi in ricezione e ricostruzione ma soprattutto non abbiamo difeso. Un deciso passo indietro rispetto a quanto visto con Catania. Siena è una squadra costruita per vincere ma ha dei difetti e noi non siamo stati bravi a farli risaltare. Questo, anche in virtù di un atteggiamento che ci ha visto troppo passivi e mai veramente grintosi e con la giusta voglia di lottare. Un atteggiamento che deve cambiare assolutamente già dalle prossime gare».
«A Siena abbiamo perso per i soliti errori banali nelle fasi cruciali – dice il patron Vullo – Errori che ti costringono a giocare sempre di rincorsa e che poi, quando riesci a tornare a contatto con gli avversari, ti fanno subire il nuovo allungo degli altri. Niente di nuovo, insomma». Quello che dall’esterno non è piaciuto è l’atteggiamento con la squadra che è sembrata quasi essere entrata in campo già battuta. «E’ vero, anche dalla panchina la sensazione è stata quella. Abbiamo palesato i soliti problemi in ricezione e ricostruzione ma soprattutto non abbiamo difeso. Un deciso passo indietro rispetto a quanto visto con Catania. Siena è una squadra costruita per vincere ma ha dei difetti e noi non siamo stati bravi a farli risaltare. Questo, anche in virtù di un atteggiamento che ci ha visto troppo passivi e mai veramente grintosi e con la giusta voglia di lottare. Un atteggiamento che deve cambiare assolutamente già dalle prossime gare».
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