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Bomber Biasci: cross perfetto, ora avanti così
L’attaccante ha segnato il gol della vittoria con l’Alessandria Primo stop esterno per i grigi, prima rete di testa per lui
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CARRARA. La Carrarese è questa, grande cuore e carattere, non molla mai. Il problema è che soffre un po’ in certi frangenti, ma contro un’Alessandria così forte ci sta; la squadra è in crescita costante, non ci sono dubbi.
Mister Baldini deve pensare nell’ottica delle tre partite in sette giorni, perché giovedì c’è già il Pisa, e domenica c’è una trasferta delicata a Piacenza. E allora bisogna dosare gli uomini e le forze, ma bisogna anche riscattare la bruciante sconfitta di Lucca, quella di fronte a 800 tifosi azzurri. E allora, ecco una Carrarese messa in campo per vincere, che concede qualcosa, ma che davanti con Biasci e con Piscopo in appoggio, con Tavano e Vassallo a sostegno ulteriore, può colpire in qualsiasi momento. Il problema è che l’Alessandria passa. Succede, contro certe squadre così. Bisogna avere gambe, e testa e cuore per ribaltare certe partite. E questa Carrarese queste doti le ha. Tanto che infligge la prima sconfitta esterna stagionale all’Alessandria.
Grande il gol di Tavano, bravo ad approfittare dell’erroraccio del difensore piemontese; grande il raddoppio di Biasci, da attaccante vero qual è, una splendida torsione di testa su cross di Vassallo. Raccontacelo questo gol, bomber Biasci: «Vassallo ha fatto un cross ottimo, io ho preso il tempo e sono andato a incrociare di testa. Una vittoria che ci voleva - aggiunge - perché volevamo rifarci della sconfitta di Lucca, ma certo, davanti c’era un’Alessandria che è partita bene. Però noi abbiamo dimostrato di poter imporci di nuovo, è stato un successo del gruppo». Giovedì arriva il Pisa, ora dopo che hai segnato il primo gol di testa arriverà un gol contro i tuoi conterranei? «Qualcuno mi ha già messaggiato dicendo di non esultare se segno... Diciamo che già da domattina (stamani per chi legge, ndr) quando ci ritroveremo all’allenamento penseremo già al Pisa». Certo, facciamo osservare, là davanti voi attaccanti giostrate con vari compagni di reparto: oggi, Piscopo, un’altra volta Coralli e così via: «Ripeto - spiega Biasci - la forza è il gruppo e tutti ci conosciamo bene, e ogni giorno impariamo a conoscerci ancora meglio. Ognuno conosce le caratteristiche del compagno: contro l’Alessandria partivo io più avanti, poi Piscopo mi dava il cambio e io cercavo di partire dietro, per non dare punti di riferimento, i loro centrali sono forti e esperti. Però abbiamo trovato il modo di segnare, in velocità e con questa voglia possiamo farcela sempre, sì, siamo stati bravi a ribaltarla».
Il punto chiave è proprio questo: gruppo e valori morali, uniti a una condizione fisica eccellente. Contro l’Alessandria, la Carrarese aveva un’età media di quasi dieci anni inferiore... Beata gioventù. Avanti così. (m.b.)
Mister Baldini deve pensare nell’ottica delle tre partite in sette giorni, perché giovedì c’è già il Pisa, e domenica c’è una trasferta delicata a Piacenza. E allora bisogna dosare gli uomini e le forze, ma bisogna anche riscattare la bruciante sconfitta di Lucca, quella di fronte a 800 tifosi azzurri. E allora, ecco una Carrarese messa in campo per vincere, che concede qualcosa, ma che davanti con Biasci e con Piscopo in appoggio, con Tavano e Vassallo a sostegno ulteriore, può colpire in qualsiasi momento. Il problema è che l’Alessandria passa. Succede, contro certe squadre così. Bisogna avere gambe, e testa e cuore per ribaltare certe partite. E questa Carrarese queste doti le ha. Tanto che infligge la prima sconfitta esterna stagionale all’Alessandria.
Grande il gol di Tavano, bravo ad approfittare dell’erroraccio del difensore piemontese; grande il raddoppio di Biasci, da attaccante vero qual è, una splendida torsione di testa su cross di Vassallo. Raccontacelo questo gol, bomber Biasci: «Vassallo ha fatto un cross ottimo, io ho preso il tempo e sono andato a incrociare di testa. Una vittoria che ci voleva - aggiunge - perché volevamo rifarci della sconfitta di Lucca, ma certo, davanti c’era un’Alessandria che è partita bene. Però noi abbiamo dimostrato di poter imporci di nuovo, è stato un successo del gruppo». Giovedì arriva il Pisa, ora dopo che hai segnato il primo gol di testa arriverà un gol contro i tuoi conterranei? «Qualcuno mi ha già messaggiato dicendo di non esultare se segno... Diciamo che già da domattina (stamani per chi legge, ndr) quando ci ritroveremo all’allenamento penseremo già al Pisa». Certo, facciamo osservare, là davanti voi attaccanti giostrate con vari compagni di reparto: oggi, Piscopo, un’altra volta Coralli e così via: «Ripeto - spiega Biasci - la forza è il gruppo e tutti ci conosciamo bene, e ogni giorno impariamo a conoscerci ancora meglio. Ognuno conosce le caratteristiche del compagno: contro l’Alessandria partivo io più avanti, poi Piscopo mi dava il cambio e io cercavo di partire dietro, per non dare punti di riferimento, i loro centrali sono forti e esperti. Però abbiamo trovato il modo di segnare, in velocità e con questa voglia possiamo farcela sempre, sì, siamo stati bravi a ribaltarla».
Il punto chiave è proprio questo: gruppo e valori morali, uniti a una condizione fisica eccellente. Contro l’Alessandria, la Carrarese aveva un’età media di quasi dieci anni inferiore... Beata gioventù. Avanti così. (m.b.)
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