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Azzurri, l’allarme rosso è nel reparto difensivo

Azzurri, l’allarme rosso è nel reparto difensivo

Il direttore sportivo ammette: «Peccato, ci siamo suicidati: abbiamo tutti l’amaro in bocca, di fronte a una cornice di pubblico così volevamo vincere»

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CARRARA. È allarme rosso in difesa. Quella del “Porta Elisa” è stata una partita dai due volti: una prima fase favorevole alla Carrarese, seguita dalla rimonta della Lucchese. Grandi occasioni anche per arrivare al terzo gol, ma col passare dei minuti purtroppo sono riemerse le fragilità di una squadra che alle prime avversità ha perso il controllo della gara e favorito le contromosse dei rossoneri. Una Carrarese a corrente alternata, con troppi alti e bassi. Non è la prima volta che accade quest'anno ed è un sintomo che lancia un messaggio chiaro: c'è qualcosa da registrare. Dalla cintola in su la Carrarese ha un potenziale offensivo enorme, ma la fase difensiva resta preoccupante: 18 gol subiti in 10 partite sono davvero troppi. E' vero che i tre gol della Lucchese sono arrivati per grossi errori dei singoli, come il sombrero di Fanucchi.

Finora nessun difensore ha convinto a pieno, ma dietro, le carenze dei singoli vengono accentuate da problemi collettivi di atteggiamento, di sincronismi sbagliati, di equilibri di squadra assolutamente da ritrovare, che in questo momento penalizzano troppo il reparto arretrato. Ecco il commento del direttore sportivo Michele Cecchini, dopo il 2-3 di Lucca: «Cos'è andato storto nella ripresa? Abbiamo concesso qualche gol di troppo alla Lucchese. Peccato, perché nel primo tempo eravamo predisposti alla vittoria. Eravamo venuti a Lucca per vincere». Il primo tempo è stato buono. Purtroppo col passare dei minuti sono emerse le difficoltà. «Abbiamo concesso qualcosa in difesa e questo ci fa rimanere tutti quanti con l'amaro in bocca, perché con una cornice di pubblico come quella di domenica (erano più di 800 i tifosi giunti da Carrara ndc), meritavamo di vincere. Abbiamo fatto tutto noi. Ci siamo suicidati». Effettivamente la sensazione è che, al di là dell'avversario di turno, la Carrarese sia il peggior nemico di se stessa. La squadra continua a farsi male da sola. «A me dispiace soprattutto perché noi lavoriamo tutta la settimana, facciamo sacrifici e dopo un ottimo primo tempo alla fine non rimane niente in mano. La partita dovevamo “metterla in malta”». La squadra aveva creato almeno due occasioni per il terzo gol. Lì si poteva chiudere definitivamente la gara, ma è andata diversamente. «Si lavora, si fanno sacrifici, ma poi alla fine ci suicidiamo e questo non è giusto. Continueremo a lavorare tutta la settimana per risolvere questo problema».

La Carrarese ha subito 18 reti, che la rendono una delle difese più perforate della categoria. Per la precisione gli azzurri sono la terza peggior difesa della Serie C a pari merito col Modena. Hanno fatto peggio Prato e Gavoranno con 19 reti e Santarcangelo con 28. E' vero che la Carrarese segna tanto (20 i gol realizzati, secondo miglior attacco di tutta la C), ma queste 18 reti incassate non cominciano ad essere un segnale d'allarme? «Noi andiamo avanti per la nostra strada, non ci arrendiamo. Continueremo fino alla fine. Se ci sarà da intervenire sul mercato lo faremo e sicuramente se c'è da fare qualche accorgimento, lo faremo. La società non si tirerà indietro. Siamo consapevoli che sicuramente qualcosa bisogna pur fare».

La sconfitta di Lucca fa male soprattutto per come è arrivata, ma la classifica della Carrarese finora è stato buono: settima posizione con 16 punti non è male. La cosa importante è che si risolvano in fretta questi problemi, perché altrimenti diventerà difficile tenere il passo delle migliori. «Lo stesso Siena domenica ha perso 3-0 col Monza. La Viterbese ha incassato ad Arezzo (1-1) e l'Arezzo è una società in vendita e la squadra non è tranquilla. Il campionato è molto livellato tranne due-tre squadre: Livorno, Siena e Pisa. L'Alessandria stesso ha speso un botto quest'anno, ma non riesce a decollare e domenica è incappato in un altro pareggio (2-2 con la Giana)». A proposito dei piemontesi, loro saranno i vostri prossimi avversari nel posticipo di lunedì sera. Una partita che diventa molto delicata anche per la Carrarese. «Ho parlato molto con Silvio (Baldini ndc). Noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada, giocandoci le partite domenica per domenica. Siamo consci e consapevoli che si può vincere e perdere contro chiunque, perché il calcio è imprevedibile. Il campionato è lungo e coi tre punti si fa presto a passare dalle parti alti della classifica a quelle basse e viceversa. Noi ce la metteremo tutta fino alla fine. Siamo un gruppo unito. Lavoriamo dalla mattina alla sera, siamo sempre tutti insieme, diamo l'anima, con abnegazione e spirito di sacrificio, perché sappiamo che il nostro obbiettivo è quello di giocarcela con tutti quanti». Adesso bisogna ripartire con la mente il più possibile sgombra. «Sicuramente c'è già stato uno scossone dopo la partita. Il mister ha subito detto che dobbiamo continuare su questa strada, sul nostro lavoro e i nostri obbiettivi. Guai ad abbattersi. A Lucca ci siamo suicidati. Abbiamo fatto tutto noi, concedendo la vittoria agli avversari».

Luca Santoni

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