Castorina e il suo Entella Un (quasi) apuano di successo
La moglie è la titolare del negozio della Foppapedretti in viale della Stazione Nella prossima stagione siederà sulla panchina ligure. «Da dieci anni a Chiavari»
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MASSA . Gianpaolo Castorina è stato nominato alla fine del campionato il tecnico ufficiale dell'Entella, in serie B. Castorina, 41 anni, nato a Milano ma ormai massese di adozione per aver scelto la famiglia (la moglie è massese ed hanno il negozio della Foppapedretti nel viale della Stazione) e la nostra zona come residenza definitiva, ha avuto una buona carriera come allenatore e poi ha iniziato quella da tecnico cominciando dalle giovanile della stessa Entella facendo tutta la trafila e la scalata fino alla prima squadra. Ha accettato molto volentieri l'intervista rispettando in pieno le regole della categoria che vedono i tesserati autorizzati dalla società per rilasciare dichiarazioni, cosa che l'Entella ha concesso. Anche perché a Chiavari si vive il calcio come una passione, come uno sport. Senza quelle ansie che tartassano il mondo dei professionisti del pallone.
Dunque prima di sentire le sue emozioni ed i suoi programmi ricordiamone un attimo la carriera. Come calciatore ha giocato per oltre 10 anni fra la serie B e la C con Lodigiani, Ancona, Monza, Arezzo, Carrarese, ancora Ancona, Sudtirol e Nocerina. Poi appese le scarpe ha iniziato dalla panchina con l'Entella dal 2011 facendo il vice a Bacci e dall'anno successivo partenza con i Giovanissimi fino alla Primavera delle ultime due stagioni dove è sempre arrivato ad un soffio dal titolo nazionale prima dietro alla Juventus e dopo alla Roma.
Dopo due campionati Primavera ti aspettavi la grande chiamata alla prima squadra?
«Sono alla giovanili dell'Entella da dieci anni – inizia Castorina -e gli ultimi due con la Primavera, siamo andati bene tanto da aver conteso la prima piazza a squadre importanti però sinceramente non me lo aspettavo, anche se vedevo che la società guardava con molto interesse ai giovani, sia giocatori che i tecnici e dirigenti e forse per questo mi stavano monitorando nell'ultimo campionato ed a tre giornate dal termine, forse, mi hanno messo alla prova affidandomi la prima squadra in serie B».
Quindi un rodaggio breve e subito la grande responsabilità, che squadra ti allestiranno?
«Sono in contatto continuo col direttore sportivo Matteo Superbi – continua il tecnico – e sappiamo che la società punta molto sui giovani ma senza rischiare, verrà confermato lo zoccolo duro che ha fatto bene in questa stagione. Sicuramente il gruppo verrà integrato da almeno due elementi per reparto e poi saliranno dalla primavera elementi molto promettenti, già collaudati nell'ultimo campionato dove qualcuno ha debuttato, che avranno bisogno solo di integrarsi gradualmente (fra gli altri c'è anche il figlio dell'ex bomber Zaniolo che promette bene, altra conoscenza dei tifosi massesi)».
Allora presto tornerete al lavoro?
«Già programmato tutto, inizio il 12 luglio preparazione in sede a Chiavari, poi andremo nel Trentino dove faremo alcune amichevoli nel posto. Poi torneremo giù dove all'inizio di agosto già dovremo giocare in coppa Italia».
Sappiamo che ci sono stati contatti con la Massese (prima delle dimissioni di Turba), c'è spazio per qualche giovane in prestito e magari l'amichevole?
«Tutto è possibile abbiamo già il programma denso ma se c'è una possibilità ben volentieri».
Sperando che nel frattempo la Massese abbia risolto i suoi problemi. Dopo l’affiliazione con il Genoa mantenere buoni rapporti con un’altra squadra che milita in una categoria superiore non sarebbe male. Giusto per vedere all’opera dei ragazzi poi destinati ai grandi palcoscenici.
Aldo Antola
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dunque prima di sentire le sue emozioni ed i suoi programmi ricordiamone un attimo la carriera. Come calciatore ha giocato per oltre 10 anni fra la serie B e la C con Lodigiani, Ancona, Monza, Arezzo, Carrarese, ancora Ancona, Sudtirol e Nocerina. Poi appese le scarpe ha iniziato dalla panchina con l'Entella dal 2011 facendo il vice a Bacci e dall'anno successivo partenza con i Giovanissimi fino alla Primavera delle ultime due stagioni dove è sempre arrivato ad un soffio dal titolo nazionale prima dietro alla Juventus e dopo alla Roma.
Dopo due campionati Primavera ti aspettavi la grande chiamata alla prima squadra?
«Sono alla giovanili dell'Entella da dieci anni – inizia Castorina -e gli ultimi due con la Primavera, siamo andati bene tanto da aver conteso la prima piazza a squadre importanti però sinceramente non me lo aspettavo, anche se vedevo che la società guardava con molto interesse ai giovani, sia giocatori che i tecnici e dirigenti e forse per questo mi stavano monitorando nell'ultimo campionato ed a tre giornate dal termine, forse, mi hanno messo alla prova affidandomi la prima squadra in serie B».
Quindi un rodaggio breve e subito la grande responsabilità, che squadra ti allestiranno?
«Sono in contatto continuo col direttore sportivo Matteo Superbi – continua il tecnico – e sappiamo che la società punta molto sui giovani ma senza rischiare, verrà confermato lo zoccolo duro che ha fatto bene in questa stagione. Sicuramente il gruppo verrà integrato da almeno due elementi per reparto e poi saliranno dalla primavera elementi molto promettenti, già collaudati nell'ultimo campionato dove qualcuno ha debuttato, che avranno bisogno solo di integrarsi gradualmente (fra gli altri c'è anche il figlio dell'ex bomber Zaniolo che promette bene, altra conoscenza dei tifosi massesi)».
Allora presto tornerete al lavoro?
«Già programmato tutto, inizio il 12 luglio preparazione in sede a Chiavari, poi andremo nel Trentino dove faremo alcune amichevoli nel posto. Poi torneremo giù dove all'inizio di agosto già dovremo giocare in coppa Italia».
Sappiamo che ci sono stati contatti con la Massese (prima delle dimissioni di Turba), c'è spazio per qualche giovane in prestito e magari l'amichevole?
«Tutto è possibile abbiamo già il programma denso ma se c'è una possibilità ben volentieri».
Sperando che nel frattempo la Massese abbia risolto i suoi problemi. Dopo l’affiliazione con il Genoa mantenere buoni rapporti con un’altra squadra che milita in una categoria superiore non sarebbe male. Giusto per vedere all’opera dei ragazzi poi destinati ai grandi palcoscenici.
Aldo Antola
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