Il Tirreno

Berti: mi ha chiamato dicendomi “andiamo  a cullare un sogno” 

Berti: mi ha chiamato dicendomi “andiamo  a cullare un sogno” 

Così il direttore generale della Carrarese racconta come è nata l’avventura in azzurro insieme a Baldini

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CARRARA. La conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma della Carrarese è stata l'occasione per illustrare il nuovo progetto tecnico in vista della prossima stagione con mister Silvio Baldini al timone della squadra azzurra e autentico trascinatore della giornata. Insieme a Baldini l'incontro ha registrato gli interventi del sindaco Angelo Zubbani, del nuovo presidente della Carrarese Fabio Oppicelli, del direttore generale Gianluca Berti e dell'azionista unico della Carrarese Gualtiero Magnani. A fare gli onori di casa è stato il sindaco uscente Angelo Zubbani: «Abbiamo ritenuto di ritrovarci nella casa della città. Questa è la casa di tutti i carrarini. Ci siamo trovati qui in altre circostanze. E' quasi un segno del destino: il 20 giugno di esattamente un anno fa ci fu l'aggiudicazione dell'asta a seguito del fallimento. Il 20 luglio fu poi presentata la società col Gruppo Marmo, l'allenatore e tutto il resto. E' stato un anno di transizione e gli anni di transizione in genere sono abbastanza in salita. Gli impegni che erano stati presi qui, sono stati mantenuti da parte della città, dei tifosi, dei sostenitori e anche da parte di coloro che un anno fa sono andati dal notaio, consentendo di rilevare la società, e hanno pagato quello che c'era da pagare. Anticipando gli amministratori, mi permetto di dire che oggi c'è una società sana, che non ha pendenze con nessuno. Questo è già un primo punto su cui fare chiarezza. Il risultato sportivo lo conoscete meglio di me. Abbiamo un po' gioito, un po' sofferto, ma alla fine il risultato prefisso della salvezza è stato raggiunto. Questo è stato fatto, perché l'appello, lanciato a suo tempo, è stato raccolto. Sta di fatto che il Gruppo Marmo, che già lo scorso anno ha sostenuto il costo del campionato, non si è dileguato e sta ancora nella società. La novità, intervenuta a fine anno, è stata solo il passaggio delle quote, che avevo in capo dal giugno scorso, all'amico Magnani: lui oggi è l'azionista unico, quindi il proprietario della società che il sindaco gli ha passato a novembre. Ovviamente, prima dietro a me, e poi dietro a Magnani, ci sono ancora coloro che lo scorso anno avevano preso un impegno non solo col sindaco e la città, ma con tutti voi e con tutti i tifosi». Il presidente della Carrarese Fabio Oppicelli: «Sono un po' emozionato per essere tornato qua dopo tanti anni. Non è un segreto che io sia rimasto legato a questa squadra e a questa città. Questa credo che sia per tutti noi e per la città di Carrara un'opportunità più unica che rara. C'è la possibilità di mettere insieme alcune componenti che fino a poco tempo fa sembravano essere solo un sogno. Oggi possiamo provare a realizzare tutti insieme questo sogno. Io ci metterò tutto me stesso, sperando di sbagliare il meno possibile, alla luce delle esperienze passate nel corso degli anni. Questo grazie al supporto della città e all'appoggio del Gruppo Marmo che è un lusso per la categoria. Questo è un progetto basato su valori umani di amicizia, lealtà, cuore e che ci permette di avere la disponibilità di un tecnico che centra pochissimo o niente con questa categoria».

Nel corso della conferenza stampa abbiamo chiesto al presidente Oppicelli i nominativi delle aziende del lapideo che quest'anno faranno parte del Gruppo Marmo. Gruppo Marmo che, tanto per chiarire, non è una vera entità giuridica, ma una definizione di comodo usata dalla scorsa stagione per identificare le aziende del marmo che coprono le spese economiche della Carrarese. Si tratta quindi di una realtà “fluida”. Oppicelli, sommerso dalle urla e dai cori dei tifosi già in festa per le parole di Baldini, ha preferito rimanere sul vago: «Del Gruppo Marmo fanno parte tutti coloro che avranno il piacere di dare una mano, per dare seguito a questo sogno. Noi cerchiamo di sognare e di riuscire a raggiungere qualcosa d'inaspettato».

Gianluca Berti, il nuovo direttore generale: «Io sarò l'angelo custode del mister e lo farò volentieri, perché era tanto che non lo sentivo così entusiasta. Mi ha coinvolto e sono orgoglioso di lavorare al suo fianco e spero veramente di dare una grande soddisfazione a questa città e a questa gente. Ora stiamo partendo da zero, non sarà facile. Ci vorrà tempo, ma noi metteremo il massimo impegno per dare a Silvio una squadra che ci possa far divertire. Lui dice: vinciamo. Non è facile, però ci proviamo. Noi vogliamo mettere in piedi una squadra di giovani che abbiano la voglia e l'entusiasmo di Silvio Baldini. Ovviamente accanto a questi giovani di qualità dobbiamo mettere dei giocatori esperti, perché questa è una categoria tosta e bastarda. Cercheremo di fare le cose nel migliore dei modi. Tutto questo entusiasmo di Silvio mi ha coinvolto. Lui mi ha chiamato e mi ha detto: “Andiamo a cullare un sogno”».

Luca Santoni

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