Il presidio
La coppia d’assi Nelso Ricci-Baldini per puntare alla B
È questo il progetto di una parte del “Gruppo Marmo” ma ora la priorità è fare chiarezza a livello societario
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CARRARA. Nelso Ricci e Silvio Baldini: coppia d'assi per un sogno chiamato serie B. E' questo uno dei possibili scenari per il futuro della Carrarese. Per adesso siamo nel campo delle ipotesi, ma l'idea piacerebbe, almeno ad una parte del “Gruppo Marmo”. Riportare alla Carrarese Nelso Ricci, mago del mercato, in veste di dirigente plenipotenziario per dare un'ordine alla società di piazza Vittorio Veneto e puntare in due anni alla serie B: prima “prendere la mira” e piazzare la squadra tra le prime dieci (che vorrebbe dire anche partecipare ai playoff), e poi il secondo anno tirare di brutto verso il paradiso. Nelso ha un sogno nel cassetto: portare la squadra della sua città in serie B. Un'impresa unica che a Carrara manca da settant'anni, per chiudere alla grande la carriera. Al suo fianco potrebbe esserci proprio Silvio Baldini. Il tecnico, che anche domenica scorsa era in tribuna allo stadio dei Marmi, è fuori dal giro ormai da qualche anno, ma ha ritrovato la voglia di rimettersi in gioco e con un traguardo così le motivazioni non mancherebbero. Ricci dietro la scrivania a scatenarsi sul mercato, Baldini in panchina nuovamente su un campo di gioco per portare la Carrarese alla vittoria: un'accoppiata suggestiva che potrebbe riattizzare l'ambiente e riportare entusiasmo in un pubblico abituato ormai a troppe delusioni. Non si tratta solo di fantasie, per adesso neanche di solide realtà: mai come adesso però il sogno è stato così a portata di mano, visto che l'idea bolle in pentola.
Almeno una parte del “Gruppo Marmo” ci sta pensando, ma è ancora presto per parlare di cose fatte. Nel calcio non s'improvvisa niente: servono i giusti presupporti, idee certe, obbiettivi e patti chiari senza compromessi, poi da lì si può ripartire, per costruire qualcosa di unico. Il pallino, come sempre, è nelle mani del mondo del lapideo, perché prima di parlare di dirigenti, allenatori, giocatori e di sogni, c'è la realtà e la realtà di questi giorni descrive un “Gruppo Marmo” scricchiolante. All'interno della cordata, che ha sorretto la Carrarese quest'anno, non tutti sono contenti. Le voci di corridoio ormai sono numerose e tutte parlano di una probabile “crisi di governo” ai vertici di piazza Vittorio Veneto. Qualche imprenditore è rimasto deluso e potrebbe fare un passo indietro, rinunciare ad ogni incarico e limitarsi a garantire un semplice contributo.
In altre parole si va verso un vuoto di potere nella stanza dei bottoni della Carrarese, anche con un conseguente cda da rifondare. L'impegno di tre anni del “Gruppo Marmo” con la Carrarese verrà confermato? La cordata del lapideo perderà pedine importanti? Si andrà verso un ridimensionamento di budget e di obbiettivi? Chi si prenderà l'incarico di svolgere il difficile ruolo di prossimo presidente della Carrarese? Chi tirerà attivamente le fila del club apuano? Chi pianificherà la prossima stagione e ricostruirà l'organigramma societario? Le chiavi della società verranno restituite al sindaco? Davvero tante, troppe domande, ancora senza risposte. I primi segnali arriveranno entro la settimana, dopo di che gli imprenditori cittadini si saranno riuniti per fare il punto della situazione e uscire con un comunicato, ma è concreto anche il rischio di assistere solo alla prima puntata di una nuova telenovella lunga ed estenuante. Il riassetto del “Gruppo Marmo”: questa è la vera priorità nella Carrarese, poi ci sarà spazio per ds, mister e mercato. Una cosa è certa e va ribadita: quest'anno il mondo del lapideo ha fatto fronte a grandi sacrifici economici, insieme all'ex presidente Zangari e agli sponsor, per rimettere in piedi la Carrarese. Per questo tutti vanno ringraziati, perché non è facile gestire una società professionistica. La Carrarese ha bisogno del mondo del marmo, l'unica realtà imprenditoriale in ambito locale che può garantire continuità gestionale e quindi programmazione seria. Dopo i tanti sacrifici di questo primo anno, sarebbe un peccato rompere il giocattolo proprio adesso.
Si parla di Ricci-Baldini, ma questi nomi, o altri, saranno solo una conseguenza dell'input che arriverà dalla società: è lì che si gioca la partita più importante e da lì, tutti sperano, dovranno arrivare i veri segnali decisivi nei prossimi giorni.
Luca Santoni
Almeno una parte del “Gruppo Marmo” ci sta pensando, ma è ancora presto per parlare di cose fatte. Nel calcio non s'improvvisa niente: servono i giusti presupporti, idee certe, obbiettivi e patti chiari senza compromessi, poi da lì si può ripartire, per costruire qualcosa di unico. Il pallino, come sempre, è nelle mani del mondo del lapideo, perché prima di parlare di dirigenti, allenatori, giocatori e di sogni, c'è la realtà e la realtà di questi giorni descrive un “Gruppo Marmo” scricchiolante. All'interno della cordata, che ha sorretto la Carrarese quest'anno, non tutti sono contenti. Le voci di corridoio ormai sono numerose e tutte parlano di una probabile “crisi di governo” ai vertici di piazza Vittorio Veneto. Qualche imprenditore è rimasto deluso e potrebbe fare un passo indietro, rinunciare ad ogni incarico e limitarsi a garantire un semplice contributo.
In altre parole si va verso un vuoto di potere nella stanza dei bottoni della Carrarese, anche con un conseguente cda da rifondare. L'impegno di tre anni del “Gruppo Marmo” con la Carrarese verrà confermato? La cordata del lapideo perderà pedine importanti? Si andrà verso un ridimensionamento di budget e di obbiettivi? Chi si prenderà l'incarico di svolgere il difficile ruolo di prossimo presidente della Carrarese? Chi tirerà attivamente le fila del club apuano? Chi pianificherà la prossima stagione e ricostruirà l'organigramma societario? Le chiavi della società verranno restituite al sindaco? Davvero tante, troppe domande, ancora senza risposte. I primi segnali arriveranno entro la settimana, dopo di che gli imprenditori cittadini si saranno riuniti per fare il punto della situazione e uscire con un comunicato, ma è concreto anche il rischio di assistere solo alla prima puntata di una nuova telenovella lunga ed estenuante. Il riassetto del “Gruppo Marmo”: questa è la vera priorità nella Carrarese, poi ci sarà spazio per ds, mister e mercato. Una cosa è certa e va ribadita: quest'anno il mondo del lapideo ha fatto fronte a grandi sacrifici economici, insieme all'ex presidente Zangari e agli sponsor, per rimettere in piedi la Carrarese. Per questo tutti vanno ringraziati, perché non è facile gestire una società professionistica. La Carrarese ha bisogno del mondo del marmo, l'unica realtà imprenditoriale in ambito locale che può garantire continuità gestionale e quindi programmazione seria. Dopo i tanti sacrifici di questo primo anno, sarebbe un peccato rompere il giocattolo proprio adesso.
Si parla di Ricci-Baldini, ma questi nomi, o altri, saranno solo una conseguenza dell'input che arriverà dalla società: è lì che si gioca la partita più importante e da lì, tutti sperano, dovranno arrivare i veri segnali decisivi nei prossimi giorni.
Luca Santoni
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