Il presidio
Guerci: rottura dei legamenti crociati
Serio l’infortunio al giocatore della Massese. Prossima settimana novità su Turba
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MASSA. Purtroppo era nell’aria: il centrocampista bianconero, Alex Guerci ha riportato la rottura del legamento crociato di un ginocchio e dovrà stare fermo diversi mesi. Una brutta notizia per il mediano della Massese che non parteciperà alla ripresa della preparazione al di là di come andranno le cose a livello societario. Intanto ieri la squadra guidata da Lamberto Magrini ha effettuato l’ultimo allenamento stagionale che, de facto, ha chiuso la stagione 2016/2017 anche se restano giorni di ansia per la piazza zebrata.
Insomma, non è il momento del relax giacchè si attende chiarezza sul futuro societario da parte del presidente Giorgio Turba tanto che già la prossima settimana il silenzio stampa potrebbe essere rotto con una conferenza stampa nella quale verrà svelato il futuro dello storico sodalizio; anche in questo caso però, bisogna attenerci alle voci che circolano con insistenza e che cambiano di ora in ora circa le volontà dell’imprenditore del settore lapideo.
L’impressione è che non ci vorrà molto prima di dover prendere atto di una realtà piuttosto che di un’altra, non avrebbe senso tirare per le lunghe se Turba, in cuor suo, ha già preso una decisione. Gli ottimisti tirano in ballo il centenario del 2019 che Turba vorrebbe passare ancora alla guida della società, fatto, questo, che se corrispondente ad una volontà reale, escluderebbe un addio dell’attuale presidente; di contro però, i boatos che parlano di un addio imminente non sembrano spegnersi affatto. Ora che siamo entrati nel week – end non è pensabile aspettarsi dei repentini cambi rispetto ad uno scenario privo di spunti, ma da lunedì ogni giorno potrebbe essere quello giusto per spezzare questa cortina di incertezza attorno alla Massese. Ci sarebbe già stato un primo contatto con l’amministrazione comunale, ma tutto si sarebbe svolto in grande riservatezza. Si tratta di attendere senza passare a fare congetture varie che non servirebbero a nulla, la certezza sta nel fatto che i componenti più importanti della rosa non aspetteranno a lungo di conoscere il futuro del sodalizio bianconero visto che alcuni elementi sono finiti nel mirino di diverse società di serie C. Sì, di serie C, perché come è stato annunciato dal presidente Gravina, la Lega Pro dalla prossima stagione tornerà a chiamarsi serie C.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Insomma, non è il momento del relax giacchè si attende chiarezza sul futuro societario da parte del presidente Giorgio Turba tanto che già la prossima settimana il silenzio stampa potrebbe essere rotto con una conferenza stampa nella quale verrà svelato il futuro dello storico sodalizio; anche in questo caso però, bisogna attenerci alle voci che circolano con insistenza e che cambiano di ora in ora circa le volontà dell’imprenditore del settore lapideo.
L’impressione è che non ci vorrà molto prima di dover prendere atto di una realtà piuttosto che di un’altra, non avrebbe senso tirare per le lunghe se Turba, in cuor suo, ha già preso una decisione. Gli ottimisti tirano in ballo il centenario del 2019 che Turba vorrebbe passare ancora alla guida della società, fatto, questo, che se corrispondente ad una volontà reale, escluderebbe un addio dell’attuale presidente; di contro però, i boatos che parlano di un addio imminente non sembrano spegnersi affatto. Ora che siamo entrati nel week – end non è pensabile aspettarsi dei repentini cambi rispetto ad uno scenario privo di spunti, ma da lunedì ogni giorno potrebbe essere quello giusto per spezzare questa cortina di incertezza attorno alla Massese. Ci sarebbe già stato un primo contatto con l’amministrazione comunale, ma tutto si sarebbe svolto in grande riservatezza. Si tratta di attendere senza passare a fare congetture varie che non servirebbero a nulla, la certezza sta nel fatto che i componenti più importanti della rosa non aspetteranno a lungo di conoscere il futuro del sodalizio bianconero visto che alcuni elementi sono finiti nel mirino di diverse società di serie C. Sì, di serie C, perché come è stato annunciato dal presidente Gravina, la Lega Pro dalla prossima stagione tornerà a chiamarsi serie C.
Alessandro Tabarrani
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