Il Tirreno

Azzurri, conto alla rovescia per la prima sfida salvezza 

di Luca Santoni
Azzurri, conto alla rovescia per la prima sfida salvezza 

L’appuntamento più delicato è proprio quello in casa della Lupa Roma perché quest’anno in trasferta la Carrarese ha spesso fatto fatica

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CARRARA. In casa Carrarese scatta il conto alla rovescia in vista della gara d'andata dei playout. La data cerchiata in rosso è quella di domenica prossima, 21 maggio, quando gli azzurri di Firicano si giocheranno un fetta importante della stagione in casa della Lupa Roma (il ritorno a Carrara è fissato invece per domenica 28). I primi 90 minuti di Tivoli saranno fondamentali, anche perché, almeno sulla carta, sono quelli che nascondono le maggiori insidie per la Carrarese, quest'anno sempre poco efficace lontano dallo stadio dei Marmi. Ovviamente la Lupa Roma cercherà di aprirsi la strada verso la salvezza proprio sul campo di casa, puntando sul fattore campo e sulle armi che la squadra di Di Michele ha dimostrato di possedere già nell'ultima gara di campionato regolare, giocata a Carrara e terminata sullo 0-0. La classifica non deve ingannare. Certamente se i laziali sono arrivati penultimi (33 punti), nel corso del campionato avranno avuto qualche problema in più rispetto alla Carrarese (39), ma a questo punto della stagione le 6 lunghezze di differenza fra le due formazioni rappresentano dettagli ininfluenti, più utili a sterili statistiche, ma assolutamente trascurabili per quanto riguarda qualsiasi tipo di pronostico, che apparirebbe azzardato, nonché velleitario. Vero che la Carrarese potrà contare su due risultati su tre. Anche con un risultato complessivo di pareggio nell'arco dei 180’, gli azzurri otterrebbero la salvezza in virtù del miglior piazzamento in classifica, ma a sei giorni dai playout non può esserci un favorito fra Lupa Roma e Carrarese. Le possibilità stanno a 50 e 50. Entrambe le formazioni hanno carte da giocarsi, entrambe potranno mantenere la permanenza in questa Lega Pro. Le uniche cose che contano davvero è lo stato di forma del momento, la situazione dell'infermeria, l'autostima di un gruppo, la concentrazione durante i 180 minuti. Tra andata e ritorno farà la differenza chi giocherà più da squadra, chi avrà più fame e cattiveria, chi avrà più forza mentale e chi saprà gestire meglio le pressioni che inevitabilmente comporta un doppio confronto come quello dei play-out. In questo, una parte importante, ovviamente, l'avranno i giocatori protagonisti in campo, ma ancora più decisivi saranno i due allenatori che dovranno gestire al meglio i rispettivi spogliatoi e fare scelte più che mai delicate.

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