Il Tirreno

Sgambata con il Forte studiando la Lupa Roma 

di Luca Santoni
Sgambata con il Forte studiando la Lupa Roma 

Oggi (16.30) la Carrarese impegnata in amichevole contro il Real Forte Querceta Un test utile a Firicano per testare i suoi in vista della doppia sfida dei playout

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CARRARA. Azzurri in campo contro il Real Forte Querceta allo stadio dei Marmi. Oggi alle ore 16. 30 la Carrarese disputerà una partitella di allenamento contro la formazione di Forte dei Marmi, che quest’anno ha disputato la serie D nello stesso girone E della Massese. La sgambata servirà al tecnico Aldo Firicano per mischiare un po’ le carte e tenere tutti i giocatori sulle corde in vista del primo fondamentale appuntamento di domenica 21 maggio, quando la Carrarese giocherà in casa della Lupa Roma la gara d’andata dei play-out (ore 17). Quella partita ed il ritorno di domenica 28, saranno i due momenti chiave da non fallire. Ci sarà bisogno del supporto di tutti e sarà importantissimo recuperare i tanti acciaccati che hanno caratterizzato questo finale di stagione. Al momento restano da valutare i tre infortunati più attesi: il terzino Rampi, sempre alle prese con un trauma distorsivo al ginocchio destro, il mediano Rosaia, ai box per i postumi di una botta ricevuta in allenamento prima dell’ultima di campionato, ed il fantasista Del Nero, il quale sta portando avanti l’iter riabilitativo dopo una lesione di primo grado del muscolo soleo dell’arto inferiore sinistro. Restano ancora fuori uso i due infortunati storici Belfasti (fastidio muscolare all’adduttore sinistro) e De Micheli (problema all’adduttore destro). Oltre ai problemi di infermeria, che potrebbero in parte rientrare entro domenica 21, mister Firicano dovrà sicuramente fare i conti con l’assenza per squalifica del regista Galloppa. Assenza difficile da sostituire. Servirà per forza un piano B. Il tecnico potrebbe sostituire regista con regista e affidare il centrocampo a Davide Petermann, poco protagonista sia con la Carrarese da gennaio, sia con la maglia del Teramo nella prima parte di stagione. Il dubbio sul giocatore di proprietà del Palermo sta proprio nella poca continuità di minuti in partite vere di cui ha goduto in queste ultimi mesi. Anche quando è entrato in campo, ha dato la sensazione di essere “arrugginito”, poco lucido nel gioco e di soffrire i ritmi alti. Puntare su un giocatore, già per caratteristiche tecniche poco incline alla fase di copertura, al pressing e alla corsa, in aggiunta non in un grandissimo momento, potrebbe rappresentare un azzardo, specialmente su un campo non esattamente perfetto come quello di Tivoli. Firicano almeno per questi primi 90 minuti di play-out potrebbe lasciare da parte il 4-3-1-2, apparso troppo prevedibile in quest’ultimo mese e mezzo, e optare una scelta a sorpresa.
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