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La Massese si gioca tutto per sorpassare il Savona
I bianconeri vogliono fortemente terminare al secondo posto per i playoff Intanto si moltiplicano le voci sul futuro: Turba pronto a restare, ma...
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MASSA . Si avvicina l’ultima giornata di campionato con la Massese di Lamberto Magrini che proverà a riprendersi il secondo posto nello scontro diretto con il Savona. Agli Oliveti sarà partita tosta sia per l’obiettivo della piazza d’onore da raggiungere sia per il valore di entrambe le squadre che, con un minimo di continuità in più, avrebbero potuto insidiare il già promosso Gavorrano sino all’ultimo secondo. Non è andata così ed è inutile abbruttirsi in rimpianti che pure, ripensandoci e, appunto, abbruttendosi, sono pure parecchi. Restano i play off da giocare, possibilmente nella migliore condizione possibile che solo il raggiungimento della seconda piazza potrà consentire.
Detto questo, con l’approssimarsi del termine della stagione è cosa buona e giusta porsi degli interrogativi su cosa accadrà alla Massese al termine dell’ultimo triplice fischio del direttore di gara; cosa accadrà nell’immediato futuro. Non è dato sapere se l’attuale dirigenza guidata da Giorgio Turba rinnoverà il suo impegno alla guida della prima squadra cittadina, una situazione già più volte vissuta e che nei prossimi giorni (al più tardi al termine dei play off) dovrebbe essere chiarita. Al momento l’incertezza la fa da padrone in tutti i sensi dal momento che non si è ancora sentito un minimo cenno a programmi futuri in vista della prossima stagione. Un segnale abbastanza chiaro che la matassa è tutta da sbrogliare, in un senso o nell’altro, sebbene nell’ultimo periodo qualcosa attorno alla Massese si sia mosso: da qualche giorno infatti si stanno susseguendo continue voci di un avvicinamento del Genoa al settore giovanile bianconero e c’è chi parla di un primo approccio già consumato.
Tuttavia, si tratterebbe, al momento, di un semplice pour parler ed è chiaro che la chiarezza sul futuro societario è un elemento indispensabile per poter andare avanti e continuare a parlare, sebbene le due cose possano anche distinguersi in una dicotomia che prescinda dalla permanenza di Turba o meno. Quello che è lecito attendersi e che non venga perso troppo tempo per il bene della società zebrata che resta una delle più solide in assoluto dell’intero panorama calcistico. Se Turba deciderà di lasciare, consegnerà comunque un sodalizio senza un centesimo di debito, una società con i conti in equilibrio. Ora però bisogna pensare al secondo posto da riacciuffare. E non sarà facile.
Alessandro Tabarrani
Detto questo, con l’approssimarsi del termine della stagione è cosa buona e giusta porsi degli interrogativi su cosa accadrà alla Massese al termine dell’ultimo triplice fischio del direttore di gara; cosa accadrà nell’immediato futuro. Non è dato sapere se l’attuale dirigenza guidata da Giorgio Turba rinnoverà il suo impegno alla guida della prima squadra cittadina, una situazione già più volte vissuta e che nei prossimi giorni (al più tardi al termine dei play off) dovrebbe essere chiarita. Al momento l’incertezza la fa da padrone in tutti i sensi dal momento che non si è ancora sentito un minimo cenno a programmi futuri in vista della prossima stagione. Un segnale abbastanza chiaro che la matassa è tutta da sbrogliare, in un senso o nell’altro, sebbene nell’ultimo periodo qualcosa attorno alla Massese si sia mosso: da qualche giorno infatti si stanno susseguendo continue voci di un avvicinamento del Genoa al settore giovanile bianconero e c’è chi parla di un primo approccio già consumato.
Tuttavia, si tratterebbe, al momento, di un semplice pour parler ed è chiaro che la chiarezza sul futuro societario è un elemento indispensabile per poter andare avanti e continuare a parlare, sebbene le due cose possano anche distinguersi in una dicotomia che prescinda dalla permanenza di Turba o meno. Quello che è lecito attendersi e che non venga perso troppo tempo per il bene della società zebrata che resta una delle più solide in assoluto dell’intero panorama calcistico. Se Turba deciderà di lasciare, consegnerà comunque un sodalizio senza un centesimo di debito, una società con i conti in equilibrio. Ora però bisogna pensare al secondo posto da riacciuffare. E non sarà facile.
Alessandro Tabarrani
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